Proteste
Capodanno col “botto”: affiora un ordigno
Nuova sorpresa all’Argentario: una bomba cilindrica è spuntata sulla spiaggia dell’Acqua Dolce
STEFANO. Una nuova bomba è affiorata all’Argentario. L’ultimo ordigno è affiorato sulla spiaggia dell’Acqua Dolce nei pressi di Porto Ercole. Si attendono nei prossimi giorni gli artificieri della Marina Militare che probabilmente faranno deflagrare il residuato bellico. Naturalmente la Capitaneria di Porto ha emesso ordinanza che vieta di avvicinarsi all’ordigno. la storia continua, dunque.
Le acque e le campagne dell’Argentario, negli ultimi anni del secondo confitto, erano una vera e pericolosa polveriera e nel biennio 1943, 1944, un particolarissimo obiettivo militare. Nei giorni scorsi la presentazione del libro di Della Monaca sulle vicende della Ferrovia Porto S. Stefano – Orbetello Scalo ha fato ritornare alla mente dei più anziani il destino di quel tratto di 14 chilometri di strada Ferrata, attraverso il quale giungevano via mare e proseguivano poi per via terra, i materiali che sostenevano per conto dei tedeschi il fronte di Cassino. Consideriamo: un porto sicuro per il naviglio che sbarcava munizioni, benzina, armamenti; un raccordo ferroviario che permetteva di trasferirli alle prime linee; un deposito di carburante dell’Aeronautica Militar Italiana, un deposito di artiglieria dell’Esercito Italiano, il tutto concentrato nei pochi chilometri quadrati del promontorio. Ce n’era d’avanzo per accanirsi in raid aerei contro questo territorio e contro le imbarcazioni che vi approdavano. Furono più di cento i bombardamenti aerei che devastarono il porto, colpirono la ferrovia affondarono molte imbarcazioni germaniche insidiate dalle mine disseminate nel mare. (r.w.)
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