Il Tirreno

Grosseto

Luci pericolose: sequestro record

di Francesca Gori

Trovati ottantamila pezzi non conformi. Denunciate quattro persone: i fili potevano incendiarsi

2 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. Sarebbe stato difficile per un normale cliente rendersi conto che quelle lucine potevano essere pericolosissime. Sarebbe stato difficile capire che addobbare casa con quei fili elettrici avrebbe potuto provocare un incendio. Ad accorgersene sono stati infatti gli uomini della guardia di finanza della tenenza di Orbetello, che nei giorni a ridosso del Natale hanno effettuato alcuni controlli ad attività commerciali. Quattro tra negozi e ambulanti che vendevano articoli per le feste sono stati passati al setaccio dalle fiamme gialle. E in due casi, sono scattati i sequestri e le denunce. Si tratta di due commercianti cinesi, uno di Orbetello e l’altro di Manciano e di due importatori, che avevano fornito ai negozianti quelle lucine pericolose.

Numeri da record per il materiale sequestrato: 80mila pezzi quelli che sono stati portati via dai militari della guardia di finanza di Orbetello.

Le catene luminose che erano state messe in vendita avevano i marchi di conformità. Soltanto l’occhio attento del perito delle fiamme gialle ha potuto scoprire che quei fili fossero davvero pericolosi. Il diametro del cavo che collegava infatti le lucine al trasformatore di corrente era parecchio inferiore a quello stabilito dal decreto legge emanato proprio per rispondere alle esigenze di sicurezza di quel tipo di materiale. Il rischio infatti è che con i cavi di diametro troppo inferiore, è più facile che si creino corto circuiti e il rischio incendio, soprattutto dentro le abitazioni e a contatto con alberi di Natale finti aumenta.

Per questo le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli sul fronte degli addobbi potenzialmente pericolosi.

Il sequestro degli 80mila pezzi a Orbetello e Manciano è stato convalidato dalla Procura e quattro persone, i due titolari degli esercizi commerciali e i due importatori, sono stati denunciati.

Qualche giorno fa a Grosseto invece, gli uomini della questura avevano sequestrato dodicimila confezioni di botti che non avevano le opportune certificazioni. Anche questi, se utilizzati, sarebbero stati potenzialmente pericolosi. Divertirsi va bene, insomma e anche abbellire la casa con luci colorate. L’importante però è farlo in tutta sicurezza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa