Attenzione
Le spiagge di Scarlino passano l’esame della Duna
Gli ambientalisti del golfo hanno dato la pagella al territorio confinante Stefanini: «Problemi seri per il canale di Portiglioni e troppo cemento»
SCARLINO. Gli ambientalisti follonichesi danno i voti anche a Scarlino. Dopo la pagella ambientale assegnata a Follonica, tocca oggi al territorio scarlinese: Marco Stefanini, esponente della Duna, ha stilato una pagella pure per l'amministrazione guidata da Maurizio Bizzarri e rispetto a Eleonora Baldi, al sindaco scarlinese è andata molto meglio. Bene la cura delle cale, posti bellissimi e ben tenuti, peggio la gestione dell'urbanistica, troppo cemento; due grandi spine nel fianco per Scarlino la zona industriale e il canale a disposizione delle aziende che sfocia al Puntone. Un territorio variegato, tra le zone costiere e la collina, il verde non manca: sono presenti diversi sentieri percorribili a piedi, a cavallo o magari in bicicletta, con diversi gradi di difficoltà. Le insenature poi sono dei veri e propri gioielli della natura. «Aspettiamo titubanti il futuro di Cala Civette dopo la notizia della vendita della proprietà e l'ormai avvenuto allargamento della strada che collega Pian d'Alma a Cala Violina – spiega Stefanini - Per quello che riguarda l'aspetto urbanistico credo si sia costruito un po' troppo, tanto che guardando di notte verso il paese dalla superstrada, si vede un ininterrotto ammasso di luci dal paese vecchio a Scarlino». Troppo cemento anche nelle frazioni, sia a Scalo che al Puntone, dove nei prossimi anni tra l'altro, verrà realizzato un altro grande complesso urbano alle spalle del porto. «Una grossa pecca ritengo sia aver consentito di costruire sopra i resti archeologici rinvenuti pochi mesi fa – continua - forse si poteva cercare di mettere a frutto il patrimonio archeologico esistente nell'area e drammaticamente ignorato come accaduto nel passato per la villa romana con mosaici, tagliata a metà dal canale industriale». A giudizio dell'ambientalista lascia un po’ a desiderare la qualità della sabbia vicino al porto, troppo "miscelata" con i passati scavi della Fiumara e dell'approdo. «Il canale industriale che esce a mare al limite di Portiglioni è una vera piaga: troppe morie di pesci e molluschi, quest'anno anche d'estate. Sarebbe necessario risolvere questo problema una volta per tutte e partire con i monitoraggi in continuo troppe volte annunciati e mai fatti - conclude Stefanini - La zona industriale: che dire? Negativa in tutti i sensi, per quello che c'è, per quello che impatta e per quello che regala a tutti noi, odori sgradevoli, rumore, inquinanti, scorie e presenza estremamente ingombrante». Positiva la cura delle piste ciclabili invece e bell'idea quella di creare una fattoria di asini a lato della strada che collega il Puntone a Follonica. Una pagella non proprio negativa come quella invece stilata per Follonica, dove l'unico voto positivo è stato assegnato all'impegno contro l'inceneritore di Scarlino appunto.
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