Sicurezza
Ambasciatore dell’arte nel mondo
Il critico e museologo Maurizio Vanni ha portato all’estero la sua esperienza
FOLLONICA. È stato un vero e proprio giro del mondo in due mesi quello del museologo e critico d’arte follonichese Maurizio Vanni che, con la preziosa onorificenza della Medaglia del Presidente della Repubblica, ha portato in giro il progetto “It’s Tissue – The Italian Technology Experience”.
Il tour si è snodato in ventisei tra conferenze, seminari, workshop e kermesse di video-arte in 13 città di 10 nazioni in 3 continenti in poco meno di due mesi.
Le città coinvolte sono state Seoul, Gwang-ju e Yeongwol (Corea del Sud), San Paolo e Rio de Janeiro (Brasile), Chicago (Stati Uniti), Toronto (Canada), Tokyo (Giappone), Pechino (Cina), New Delhi (India), Istanbul (Turchia), San Pietroburgo (Russia) e Doha (Qatar). Il filo conduttore del progetto è stata la cultura, e in particolare il suo utilizzo per il rilancio di territori, musei e imprese private. Maurizio Vanni da due anni è docente di Marketing Emozionale alla Facoltà di Economia di Roma Tor Vergata nel Master “Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media” e docente di “Marketing della cultura e delle arti” al Conservatorio Boccherini di Lucca; si sta occupando di forme di marketing non convenzionale legate alla cultura per dimostrare come le arti, sia del passato che contemporanee, possano essere un’incredibile risorsa per qualunque paese, in particolare il nostro.
«Anche un museo di qualunque genere, se pensato con un progetto museologico internazionale e sostenuto da un progetto di marketing appropriato agli obiettivi, non solo diventa un’eccezionale strumento economico per il territorio ma può essere economicamente auto-sufficiente - il commento di Vanni - la cultura può trasformarsi in un’efficace leva di marketing e il nostro paese e le nostre aziende non devono far altro che valorizzare ciò che fa parte del nostro Dna. Il confronto con pubblici e con culture diverse stimola e offre grandissime opportunità di crescita. Sono consapevole di perseguire una via atipica e non convenzionale per il nostro Paese, ma l’utilizzo consapevole della cultura e una maggiore consapevolezza gestionale dei musei può riportare la nostra economia ai livelli che meriteremmo per storia, tradizione e abilità manageriale».
Un obiettivo importante per sviluppare l’economia.
Michele Nannini
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