Lutto
Addio Umberto, una vita per la musica
Pucci, 76 anni, si è spento domenica per una malattia. Dall’Ottetto a Riva del Sole, un simbolo dei ’70
Umberto Pucci, musicista, pubblicitario e per un breve periodo collega del Telegrafo, si è spento domenica dopo una malattia impietosa. Aveva 76 anni.
Grossetano, classe 1937, chitarrista e cantante, Pucci è stato un mito degli anni Settanta anche se il suo debutto arrivò già nel 1952, quando, memebro del celebre Ottetto Toscano, porta la Maremma in Rai presentando la “Canzone alla Maremma (O mite terra)” alla trasmissione “Il microfono è tuo” e aggiudicandosi la vittoria.
Dopo la breve esperienza in quello che fu il “padre” del Tirreno, il Telegrafo, al quale collaborò giovanissimo negli anni 1953-1954, Pucci dedicò il resto della vita alla sua attività di pubblicitario, aprendo una sua società insieme al fratello Franco.
La musica è sempre stata, però, la sua prima, grandissima passione. E da professionista ha cantato a Riva del Sole a partire dal 1972 con la sua orchestra I Discepoli.
Pucci ha lasciato il palcoscenico nel 1982 ma ha sempre continuato a cantare. L’ultimo doppio cd con le sue incisioni più amate lo ha regalato agli amici appena due mesi fa. Lunedì 30 dicembre si sono tenute le esequie nella chiesa del Cottolengo a Grosseto. Umberto Pucci lascia la moglie Violetta, il figlio Davide e un fratello (una sorella è morta tempo addietro).
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