La manifestazione
Rapina in un bar: arrestato
Nella cassa trova solo 15 euro, spintoni al proprietario per scappare
FOLLONICA. Il bar era chiuso alla stessa ora di sempre, in tarda serata. Ma il proprietario era rimasto in giro, in città. E prima di tornare a casa ha deciso di passare di nuovo davanti al suo locale, per vedere se fosse tutto a posto. È stato un passaggio provvidenziale, quello da piazza Ventiquattro maggio, dove si affaccia il Flora Caffè. Il proprietario del bar si è accorto che la porta sul retro era aperta. Lui era certo di averla chiusa, come ogni sera. Ha parcheggiato la sua auto ed è sceso per andare a dare un’occhiata. Dentro al locale ha visto una sagoma che stava razzolando tra gli scaffali, dietro al bancone, per cercare altri soldi. Il registratore di cassa lo aveva già aperto e aveva portato via i soldi rimasti lì dentro: c’erano solo 15 euro, il fondo lasciato per i primi resti del giorno dopo. L’incasso, il proprietario del bar lo aveva tolto come fa ogni sera.
Il ladro però non si era accontentato di quel poco e aveva cominciato a cercare qualcos’altro da portare via. «Fermati lì, ora chiamo i carabinieri», ha gridato il titolare del locale. Ma il ladro, di farsi prendere con le mani nel sacco dai militari della tenenza di Follonica non ne aveva alcuna voglia. Ha dato una spinta all’uomo che si era messo tra lui e la porta per non farlo scappare e si è dileguato nella notte.
I carabinieri, che erano già stati chiamati dal proprietario quarantunenne del bar, hanno cominciato una vera e propria caccia all’uomo per le strade della città del golfo. Era stato preciso nella sua descrizione, il proprietario del bar. E i militari non ci hanno messo troppo ad individuare l’uomo che era entrato nel bar per rubare. Lo hanno trovato alla stazione di Follonica, che vagava a piedi per far perdere le sue tracce. Ha 32 anni, è di Scarlino, ma da poco, dopo la separazione dalla moglie, si è trasferito nella città del golfo. Disoccupato, il suo nome era già stato segnato altre volte nei verbali dei carabinieri, sempre per reati contro il patrimonio e contro le persone.
Messo alle strette, ha detto di essere entrato nel bar per rubare solo perché è senza lavoro e non sa di cosa campare. I militari lo hanno arrestato e oggi, alla direttissima che si svolgerà al tribunale di Grosseto in piazza Albegna, dovrà rispondere del reato di rapina, per aver spintonato più volte il proprietario del locale e anche di ricettazione. A casa sua i carabinieri hanno trovato un pc che era stato rubato sabato pomeriggio in un negozio di fiori di Follonica. Una volta ottenuta l’autorizzazione da parte del magistrato il computer sarà restituito al legittimo proprietario che ne aveva denunciato il furto ai carabinieri proprio sabato pomeriggio. I militari in casa dell’uomo hanno trovato anche una macchina per riconoscere i soldi falsi e una per produrre ghiaccio: su questi oggetti sono in corso accertamenti.
Francesca Gori
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