Attenzione
Mariotti fa pignorare l’incasso del derby
L’allenatore era in campo con la sua squadra quando si è presentato l’ufficiale giudiziario: presi un migliaio di euro
FOLLONICA. «È dal 10 luglio scorso che ho vinto il lodo arbitrale con la mia vecchia società, ma a tutt'oggi non ho visto nemmeno un euro».
Massimo Mariotti, allenatore grossetano del Cgc Viareggio, dalle parole è passato ai fatti e sabato sera si è presentato al Capannino con l'avvocato Alessandro Sorace dello studio Giorgi e con un ufficiale giudiziario con l'obiettivo di pignorare l'incasso del derby toscano della massima serie di hockey tra Banca Cras Follonica e Cgc Viareggio. È’ l’ultimo atto di una querelle che è in piedi da diversi anni e che sembrava aver avuto la sua conclusione dopo la sentenza della scorsa estate che ha riconosciuto l’equità delle richieste dell’allenatore nei confrontri del Follonica Hockey.
Mariotti, tramite l’ufficiale giudiziario, al termine di una serata movimentata, con biglietti venduti in prevendita («E anche nel piazzale per sottrarli al botteghino», denuncia Mariotti), portati ad un certo punto a venti euro, per poi tornare a dieci, è riuscito a tornare a casa con un migliaio di euro.
«Sul campo - secondo Mariotti - il Follonica ha meritato di vincere, approfittando nel migliore dei modi un nostro primo tempo sotto tono. Sono disgustato di quello che è accaduto fuori, e non mi riferisco assolutamente alla città e ai suoi sportivi, che ho sempre nel cuore».
«Non volevo arrivare a questo punto - prosegue Mariotti - ma era l'unico modo per riprendere almeno un po' di spese vive. Io probabilmente non vedrò mai quei mille euro. Il 20 novembre scorso è stata a accettata dal tribunale anche la richiesta di decreto ingiuntivo che non ha sortito effetti, ma se è stato accettato vuol dire che la sentenza ha valore».
«Sono cinque anni che non vedo una lira - sottolinea ancora il Ct della nazionale di hockey su pista - Per colpa del Follonica sono stato anche fermo un anno, nel 2009-2010: fui licenziato ad una settimana dall’inizio della preparazione. Mettetevi nella mia situazione. Cosa fareste? Ho una sentenza che mi dà ragione, ma dei 103.000 euro non ne ho visto uno. E non ho altri mezzi che far pignorare l'incasso».
«Prima di partire per i Mondiali in Angola - conclude Massimo Mariotti - sono dovuto andare a pagare ad Equitalia la differenza di una multa di 1,27 euro per poter avere il passaporto; ai dirigenti del Follonica che hanno un debito di oltre centomila euro però non viene fatto nulla».
Il presidente del Follonica Hockey, Massimo Pagnini, conferma l’avvenuto pignoramento di parte dell'incasso di sabato sera: «E' quello che ci si aspettava» e aggiunge: «Ha pignorato l'incasso in maniera impropria, perché quei soldi sono gestiti dalla Nuovi Pattinatori Follonichesi - replica il massimo dirigente - Credo che ce li dovrà restituire, ma sarà il giudice a decidere».
«Quella di Mariotti - secondo Pagnini - è un'azione dimostrativa. Si accanisce con una società a cui deve tutto, la nazionale, la Coppa Campioni. Ha preso più soldi da noi che in tutta la carriera e il lodo è illegittimo. Deve capire che i tempi sono cambiati ed accettare la nostra proposta».
«Ma quale proposta? - tuona Mariotti - Ho sentito anche io che avevano intenzione di offrimi 35.000 ma ai miei legali non è arrivato mai niente».
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