Il Tirreno

Grosseto

Via la patente: e lui spacca tutto

di Francesca Gori
Via la patente: e lui spacca tutto

La commissione non dette parere positivo al rinnovo Trentaquattrenne condannato a pagare una multa

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GROSSETO. Gli avevano appena comunicato che non gli avrebbero rinnovato la patente perché al controllo delle urine erano state trovate tracce di cannabinoidi.

Lui, per tutta risposta, prese una sedia, l’alzò e cominciò a brandirla in aria. Poi, prima di allontanarsi dalla stanza dove tutto era cominciato, si scagliò contro uno schedario, ammaccandolo con un pugno.

Pietro Ottavi, 34 anni di Orbetello, è stato condannato dal giudice Sergio Compagnucci al pagamento di 309 euro di multa oltre alle spese processuali.

Tutto era cominciato il 25 settembre del 2010. Il ragazzo era arrivato agli uffici dell’Asl 9 di via Cimabue per rinnovare la sua patente di guida. Ma il responso del medico lo aveva fatto andare su tutte le furie. Nelle sue urine, gli aveva comunicato la dottoressa che faceva parte della commissione per il rilascio e il rinnovo della patente, il laboratorio aveva trovato tracce di cannabinoidi.

Il parere all’idoneità della guida, quindi, non sarebbe stato favorevole. Quando il medico ha spiegato a Ottavi come stavano le cose, il ragazzo ha dato in escandescenza: prima ha cominciato a gridare che avrebbe spaccato tutto, poi a brandire una sedia in aria sotto gli occhi stupefatti della dottoressa e degli altri membri della commissione che erano riuniti nella stanza dell’Asl a Villa Pizzetti.

Con lui c’era una ragazza: è stata lei a convincerlo ad uscire da quella stanza. Mentre però si stava allontanando, ha prima tirato un pugno a uno schedario, ammaccandolo, poi ha colpito la porta d’ingresso della palazzina, rompendo il vetro e ferendosi a una mano.

È stato soccorso subito dal personale del 118 chiamato per accompagnare il trentaquattrenne al pronto soccorso del Misericordia dove gli fu suturata la ferita alla mano.

Pietro Ottavi, per i danni alle strutture di Villa Pizzetti, fu denunciato e poi rinviato a giudizio. Difeso dall’avvocato Mario Fabbrucci, il trentaquattrenne si è dovuto presentare davanti al giudice del tribunale di piazza Albegna Sergio Compagnucci.

A metà dicembre si è svolta l’udienza: l’uomo è stato condannato al pagamento di una multa da 309 euro oltre alle spese processuali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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