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Il LOOK GIUSTO? LO STILISTA CONSIGLIA

Quella notte tutto va bene Purché sia sopra le righe

Quella notte tutto va bene Purché sia sopra le righe

ORBETELLO. A Capodanno ogni look è buono. Purché abbia i toni dell’eccesso, dai capelli alle scarpe. È questo l’imperativo categorico del San Silvestro 2013 secondo Maurizio Andreuccetti, stilista...

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ORBETELLO. A Capodanno ogni look è buono. Purché abbia i toni dell’eccesso, dai capelli alle scarpe. È questo l’imperativo categorico del San Silvestro 2013 secondo Maurizio Andreuccetti, stilista orbetellano notissimo anche per aver avuto una esperienza lavorativa nella maison Valentino.

Donna aggressiva o romantica, tra neorealismo e “Hollywood sul Tevere”: secondo Andreuccetti il lato negativo di tutto questo è che si assiste ad una scopiazzatura a macchia di leopardo tra mode passato, con pochissima imventiva.

Andreuccetti, come sarà la donna che aspetta la mezzanotte martedì prossimo?

«In primo luogo, stando alle recenti passerelle, avremo un revival anni ‘80 - inizio anni ‘90, quelli dell’edonismo sfrenato. Gli stilisti di quel decennio, compreso il compianto Versace con i suoi stampati che mischiavano culture diverse, andranno alla grande. Nel look generale, la parte del leone la faranno gli accessori, tanti e vistosissimi».

Cosa significa, più attenzione alla bigiotteria che ai vestiti?

«In un certo senso sì, stiamo vedendo semplici abitini neri o comunque monocolore, indossati con collane, bracciali, orecchini enormi, carichi di pietre e dalle lavorazioni barocche. E poi borse - gioiello, scarpe - gioiello con tacchi vertiginosi e super zeppe, che personalmente non amo. È tutto un deja vù e, per giunta, copiato male».

E la donna romantica, non esiste in questo Capodanno?

«Ma certo che ci sarà. Siamo nell’era delle contrapposizioni e l’alter ego dell’edonismo è il romanticismo. Anzi, il minimalismo. E io spero che si torni all’essenziale che mette in risalto la femminilità».

Capitolo acconciature.

«Anche qui c'è spazio per tutto. Dall’intramontabile caschetto, alla coda alla cavallerizza, evidente e scenografica, al liscio stecchito, anche questo aggressivo. Restano poi in auge il cotonato anni ‘60, gli chignon elaboratissimi, quasi opere d'arte, e le trecce, soprattutto quelle stile tirolese. Ecco, l’unica pettinatura che non va quest’anno è la permanente».

Insomma, c'è posto per tutti. E le superclassiche pailettes?

«Quelle, con strass e brillantini di ogni tipo, per Capodanno sono sempre un must e le vedremo anche dopodomani, magari più che sugli abiti, sugli accessori, in primis sulle calzature, sandali o stivali che siano. Del resto, lo ripeto niente di nuovo sotto il sole, pardon, sotto la luna della notte più lunga. Per ora non si inventa nulla. Anche i giovani si limitano a scopiazzare dagli anni ‘60 in poi. La creatività? Speriamo che “torni di moda” dal 2014...».

Paola Tana

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