Il dolore
«Livello molto basso non hanno a cuore Massa Marittima»
Il sindaco Lidia Bai sul calendario con le “brutture” del paese «Abbiamo la bandiera arancione. E solo commenti positivi»
MASSA MARITTIMA. «Non hanno a cuore Massa Marittima». Il sindaco della città del Balestro, Lidia Bai, dice di non voler spendere troppe parole a commento dell'ultima “trovata” della civica Massa Comune: il calendario con le brutture massetane la colpisce poco, perché «È talmente poco il livello dimostrato dal movimento che non vale neppure la pena fare polemica».
Il primo cittadino non sapeva neppure che fosse stato creato un almanacco con alcuni scorci della sua città. «Si vede che queste persone hanno tempo da dedicare ai calendari, io francamente non ce l'ho». Questo il primo commento di Bai sulla “fatica” di Massa Comune che nei giorni scorsi ha pubblicato on line e messo in vendita in formato cartaceo (costo 10 euro che andranno a finanziare la prossima campagna elettorale del movimento), un annuario dove ad ogni mese del 2014 (e a gennaio 2015) è stata affiancata un'immagine di Massa Marittima. Ogni scatto (eccetto uno, quello della villa dell'onorevole Luca Sani, che di brutto non ha nulla) racconta come spiegato dai rappresentati della civica, una storia di malapolitica, dei “disastri creati negli ultimi vent'anni di governo Pd”. L'area Molendi, l'ex Agraria, il nuovo mattatoio e ancora la zona industriale, il campo della Cammilletta: tutto ciò su cui hanno polemizzato i consiglieri comunali di opposizione di Massa Comune, è riportato nel calendario. Molte di quelle proteste si sono trasformate anche in procedimenti legali: dal movimento non hanno avuto remore a denunciare alle autorità ciò che a loro giudizio non era stato fatto rispettando le regole.
Oltre ai processi, Massa Comune ha creato un sito internet dove quasi quotidianamente inserisce dichiarazioni sui fatti della città del Balestro, senza avere paura delle conseguenze. «Massa Marittima – spiega il sindaco Bai – non è una città che si può considerare degradata anzi, è molto qualificata: abbiamo la bandiera arancione (il marchio di qualità turistico ambientale del Touring Club Italiano, rivolto alle piccole località dell'entroterra che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità dato in base alla valorizzazione del patrimonio, la tutela dell'ambiente, l'ospitalità, la fruibilità e altre caratteristiche, ndr), e quando si parla di Massa Marittima l'aggettivo è sempre positivo. Certo è che fare un'operazione del genere, non fa bene alla promozione cittadina, cercare aspetti negativi non produce nulla di buono per una località».
E la foto della villa dell'onorevole Sani, suo predecessore? «Guardi – risponde Bai – penso proprio che quell'edificio sia stato costruito molto prima che Sani diventasse sindaco o deputato». Un modo di fare politica quello della civica Massa Comune che al sindaco non piace affatto, e di cui preferirebbe non parlare affatto per non creare polemiche su polemiche. «Quando crearono il loro sito, nel novembre del 2008, io dissi che era già iniziata la campagna elettorale e Galeotti ne rimase offeso perché rispose, che non era suo interesse fare politica, infatti poi si è visto. Da allora non hanno mai mancato di essere offensivi verso tutto il governo: io credo che un'azione del genere non sia vocata al bene della città, specialmente in un momento di grandi difficoltà economiche e sociali, quando tutti dovremmo far leva sulle qualità di Massa Marittima e non sulle criticità che tutti i comuni hanno e che verranno risolte».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
