Il Tirreno

Grosseto

Ippodromo nel caos T.: «Sono abusivi»

di Paola Villani
Ippodromo nel caos T.: «Sono abusivi»<br>

Continua il braccio di ferro con gli allenatori che hanno piazzato un presidio all’esterno. Ma Sistema Cavallo non molla: «Qui non entra nessuno»

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FOLLONICA. Presidio di fronte ai cancelli dell'ippodromo, gli allenatori non mollano la loro battaglia e continuano a protestare. Il caos davanti al centro ippico del golfo non si placa, dal 23 dicembre infatti la Sistema Cavallo ha bloccato l'accesso agli istruttori impedendo loro di accedere ai box dove sono custoditi una ventina di cavalli da loro assistiti o di loro proprietà. La serrata è arrivata dopo mesi di diatribe, per la società che gestisce l'impianto, i proprietari di quegli animali non hanno il diritto di tenerli all'interno della loro struttura. Tradotto, sono abusivi. Da qui il divieto di ingresso agli stessi e agli allenatori: le cure degli equini da venerdì sono affidate ad un veterinario e ad un istruttore interni allo staff della Sistema Cavallo: ieri mattina S. T., amministratore delegato della società, ha stilato una lista di tutti gli animali in questione (17) attraverso i microchip di identificazione applicati nella cute degli equini, così da inviare a tutti i proprietari una lettera in cui si informa che all'ippodromo dei Pini, “sono custoditi senza titolo”, i loro equini e che se non li verranno a prendere per portarli via continuerà a curarli il personale interno alla gestione. «Stamani (ieri per chi legge) – spiega l'amministratore delegato – ho provveduto a identificare i diciassette cavalli e adesso ho la lista di tutti i proprietari, che non sono solamente persone fisiche, ma anche società e aziende. Fino ad oggi io non sapevo di chi fossero, ora ho una tracciabilità che mi permette di inviare al Ministero dell'agricoltura, come mi viene ordinato dall'Asl, un elenco dettagliato dei cavalli e una relazione su quanto accaduto e sul loro stato di salute. Fino ad oggi abbiamo promosso delle procedure legali senza sapere chi fosse la controparte, ora invece abbiamo una lista di chi ha titolo a rispondere al decreto ingiuntivo. Fino a quando i cavalli staranno dentro la struttura da noi gestita, saranno curati e allenati dal nostro personale. Le persone che sono fuori ai cancelli continueranno a non entrare, noi come detto dall'Asl dobbiamo provvedere al benessere degli equini e comunicare di chi sono. Gli animali sono custoditi abusivamente dentro ai box, è come uno sfratto ma dall'altra parte fino ad ora non avevamo a chi richiederlo». E sulla denuncia alla Procura della Repubblica di Grosseto da parte del presidente Enpa provinciale? «Non so che dire, la stessa relazione che invieremo al Ministero sarà mandata anche alle associazioni Aida e Unicorno, con le quali ho parlato personalmente e hanno compreso benissimo la situazione», spiega l'amministratore.

«Ci hanno abbandonato tutti – dicono gli allenatori – nessuno si preoccupa della nostra condizione. Neppure il Comune di Follonica fa nulla, sono tutti fermi immobili e noi intanto siamo chiusi fuori e non possiamo assistere i nostri cavalli». Dalla mattina gli istruttori sono rimasti di fronte ai cancelli serrati dell'ippodromo, montando pure un gazebo per avere ancora maggiore visibilità, ma a quanto pare la Sistema Cavallo è intenzionata ad andare avanti su questa strada.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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