Il dolore
Cacciatore travolto da un cinghiale inseguito dai cani
L’ungulato è piombato addosso a un uomo di 65 anni Medicato all’ospedale con 14 punti di sutura a una gamba
SCARLINO. Questa volta, la storia è comincia in un altro modo: con un cacciatore di 65 anni caricato da un cinghiale. Ed è finita come ogni battuta di caccia che si rispetti: con l’ungulato ucciso dallo sparo di un compagno di squadra. Siamo nei boschi di Monte d’Alma e la squadra di caccia di Scarlino, come ogni giorno di apertura che si rispetti, è già in posizione nella macchia. Sirio, uno dei canai della squadra, è al suo posto quando vede arrivarsi incontro un cinghiale. Dietro all’animale ci sono i cani che lo spingono nella direzione del sessantacinquenne. I suoi cani, invece, sono lì accanto a lui e probabilmente sono stati loro ad attirare l’attenzione dell’ungulato che si è fiondato addosso all’uomo, gettandolo per terra. Sirio si è trovato con i pantaloni strappati e con una ferita su una gamba, medicata poi con quattordici punti di sutura all’ospedale di Massa Marittima.
Poco distante, a caccia con il pensionato di Scarlino, c’era anche l’assessore Luca Niccolini. È stato lui uno dei primi a intervenire, per soccorrere l’amico ferito dal cinghiale. «Era per terra - dice - lì per lì ci siamo spaventati a morte. L’ho caricato in auto e l’ho accompagnato nel punto in cui poi è venuta a prenderlo sua figlia per andare all’ospedale». La ferita sulla gamba del sessantacinquenne non è profonda, per fortuna. E la voglia di tornare a imbracciare la doppietta così forte da voler tornare subito nella macchia. Per qualche giorno però, il pensionato assalito dal cinghiale dovrà stare lontano dalla macchia.
Ci sono stati momenti di paura. Era soprattutto difficile, per chi si trovava a Monte d’Alma, capire cosa davvero stesse succedendo nella macchia. L’uomo era a terra, il cinghiale gli era sopra. Lo ha azzannato, poi si è allontanato sempre inseguito dai cani. A quel punto, uno dei compagni di squadra che era in posizione ha preso la mira e premuto il grilletto uccidendo il cinghiale. È stato l’uomo, appena soccorso, a rassicurare i compagni di squadra che erano lì nella macchia con lui. «Ha riso e scherzato su questo incidente - dice ancora Niccolini - anche se lì per lì si è impaurito anche lui. Aveva i cani legati e quando il cinghiale lo ha puntato non ha fatto in tempo a sparare».
Sirio sta bene. E ieri pomeriggio, passato lo spavento per quel cinghiale che gli era finito addosso e suturata la ferita, ha chiamato i suoi compagni di squadra per rassicurarli e per spiegare loro che sarebbe tornato subito lì, al suo posto, con i suoi cani. Pronto per un’altra battuta di caccia al cinghiale.
@francegori
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