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«Tolgono anche il Bancomat»

Brothel protesta: «Si chieda un inconto a Banca Intesa»

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ISOLA DEL GIGLIO. Attilio Brothel, consigliere comunale, di opposizione, interviene su Giglio Castello: «Dopo la chiusura dell'unica rivendita di giornali, ora siamo anche senza Bancomat. Siamo venuti a conoscenza della decisione del Gruppo Intesa San Paolo di cessare l'operatività dello sportello bancomat di Giglio Castello da febbraio. Vorremmo far notare alla dirigenza del suddetto gruppo bancario che non si può unicamente guardare i numeri o meglio che i numeri. Se lo sportello bancomat non è remunerativo (sia per l'onerosità della ricarica che per la scarsa attività nei mesi invernali) lo è certamente la storica filiale della Cassa di risparmio di Firenze, presente sull'isola da diversi decenni e che, grazie ai gigliesi, ha sempre prodotto cospicui utili. Pertanto, guardando appunto i numeri nel suo insieme, il saldo è sempre ampiamente positivo e non riteniamo accettabile tale chiusura; probabilmente non sarà la sola prevista dalla Banca Cr Firenze, ma l'unica che riveste caratteri di atipicità che vanno considerati sia per la particolare logistica dell'isola, che per la sempre maggiore necessità di tali strumenti in virtù della sempre maggiore diffusione di carte bancomat che evitano il portarsi dietro contanti. Chiediamo, quindi, di voler concordare urgente appuntamento con i vertici di Intesa San Paolo al fine di scongiurare tale eventualità che penalizzerebbe oltremodo l'abitato di Giglio Castello con riflessi negativi anche per l'offerta dei servizi turistici dell'isola».

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