Il dolore
Sul calendario 12 mesi di brutture
Massa Comune racconta la città del Balestro attraverso le battaglie della civica. tra le foto c’è anche la villa di Luca Sani
MASSA MARITTIMA. È pur sempre un calendario. Non c'è da aspettarsi bellissime donne o campioni dello sport: a fare da cornice ad ogni mese del 2014 sono le “brutture” di Massa Marittima, tra cui spicca però una bellezza locale, una villa con una vista mozzafiato. L'originale idea non poteva che arrivare dalla lista civica Massa Comune, che da cinque anni a questa parte, ha scosso la città del Balestro con un modo di fare opposizione sicuramente sui generis.
Il calendario 2014, come spiega Gabriele Galeotti, è un piccolo riassunto del loro operato. Un viaggio fatto di immagini, foto suggestive che raccontano ognuna una storia a giudizio dello schieramento politico di malcostume e cattiva politica. «Sta riscuotendo grande successo, dobbiamo ristamparne delle copie perché quelle ordinate sono già state tutte vendute – spiega Galeotti - Si tratta di un calendario particolare che, come tutte le nostre iniziative è fortemente provocatorio. A differenza di quello che si potrebbe pensare dalla foto di copertina, una veduta bellissima a colori del centro storico, all'interno troviamo immagini di ben altro genere. Sono scatti in bianco e nero bellissimi, ma raffiguranti non il bello ma il brutto di Massa». E Massa Comune non poteva non iniziare il racconto visivo con il suo cavallo di battaglia, l'area dell'ex Agraria, per la quale la civica ha promosso una vera e propria guerra legale. «È una vicenda sulla quale potremmo scrivere interi libri – spiega ancora Galeotti – Stiamo aspettando la sentenza del Consiglio di Stato sulla concessione dell'abitabilità parziale che di fatto a nostro giudizio non può essere data. Per febbraio poi c'è uno scatto del campo della Cammilletta, una cattedrale nel deserto, simbolo della politica che da vent'anni a questa parte ha rovinato Massa Marittima». A marzo poi troviamo la camminata turistica di via dei Bastioni, che a quanto si nota nell'immagine, di turistico ha poco: a fare da cornice ad aprile il parco di Poggio (anche qui si evidenzia l'incuria), mentre a maggio lo scatto scelto da Massa Comune ha tutto un altro significato o meglio non ha nulla di brutto. «Il tetto che si vede è quello della vill dell'onorevole Luca Sani, che prima di Lidia Bai, è stato sindaco di Massa: la veduta mozzafiato lascia intendere molto di come è stata gestita la nostra città fino ad oggi – spiega Galeotti – Per giugno abbiamo scelto un'immagine dell'ex Molendi che verte in pessime condizioni, e per luglio invece il Cassero Senese dove è impossibile camminare». Per agosto poi uno scorcio dell'area industriale del Magrone, a giudizio della civica uno spreco di denaro inutile, perché la vecchia zona commerciale rispondeva già alle necessità della città e per settembre invece un'altra camminata quella che porta all'ex pretura, dove al posto delle piscine nelle vasche sono nate le erbacce. Infine gli ultimi mesi dell'anno sono dedicati rispettivamente al nuovo mattatoio, non accessibile (secondo la civica) ai mezzi pesanti, al parcheggio sopraelevato addossato alle mura, e dicembre al villaggio di Perolla (altra opera non utilizzata). C'è anche un'immagine per gennaio 2014 che raffigura lo stabilimento Polyteckne di Capanne. «Una vicenda scandalosa che ha prodotto danni alla salute di molti cittadini e all'ambiente», spiega il politico. Dietro ogni foto, come dicono i rappresentanti di Massa Comune, c'è una vergognosa vicenda da malapolitica. «La speranza è che questo originale calendario faccia riflettere i massetani sul triste destino a cui amministratori inetti e opportunisti hanno relegato la loro cittadina». Per saperne di più sul calendario basta consultare il sito di Massa Comune.
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