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«Paura che l’unificazione passi»

Bianchini attacca il primo cittadino: «Sa che Feri la pensa come noi»

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ARCIDOSSO. «La mancata convocazione del consiglio comunale, richiesta dai componenti della opposizione Nannetti, Lazzeretti e Bramerini, da parte del sindaco di Arcidosso è dovuta al fatto che nella seduta consiliare del 29 novembre l’assessore al Bilancio Massimo Feri, che qualche mese prima aveva espresso parere diverso, si è dichiarato disposto a chiedere alla Regione Toscana la indizione del referendum consultivo per la eventuale costituzione del comune unico».

Marcello Bianchini, avvocato e strenuo sostenitore della necessità di creare un comune unico Castel del Piano-Arcidosso, canta vittoria per un nuovo “arruolato” alla sua causa, Feri appunto. E si dice sicuro che la mancata convocazione del consiglio comunale – dove si doveva parlare appunto della fusione – sia legata al cambio di opinione dell’assessore.

«La mancata convocazione del consiglio comunale da parte del sindaco Landi – dice senza giri di parole Bianchini – ha come scopo quello di impedire che i consiglieri, dopo la presa di posizione di Feri, favorevole al referendum al pari di Michele Nannetti, Alberto Lazzeretti, Gonippo Bramerini, Donella Garosi, Cristina Raffi, possa pronunciarsi favorevolmente per la consultazione referendaria».

Bianchini ha intenzione di informare dell’episodio la procura della Repubblica «per verificare se è stato commesso il reato di abuso di ufficio» o altri reati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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