Sicurezza
I Lions donano un defibrillatore alla Don Bastianini
ORBETELLO. Venerdì 20 dicembre i Lions hanno dato una forte scossa al territorio: in modo simbolico ma sempre di scossa si tratta. Hanno consegnato il primo defibrillatore a una società sportiva. È...
ORBETELLO. Venerdì 20 dicembre i Lions hanno dato una forte scossa al territorio: in modo simbolico ma sempre di scossa si tratta. Hanno consegnato il primo defibrillatore a una società sportiva. È Leonardo Rigati, il presidente Lions ma anche il responsabile della cardiologia dell’ospedale di Orbetello, che di cuori se ne intende, ad aver avuto l’idea originale di donare defibrillatori alle società sportive di Orbetello e Monte Argentario perchè non si legga più sui nostri giornali “tutti gli sforzi sono stati vani per rianimare il giovane atleta giunto in ritardo all’ospedale”. Così il Lions Club di Orbetello si è subito messo all’opera per raccogliere il denaro necessario per l’acquisto dei defibrillatori e venerdì scorso al palasport di Porto S.Stefano ha potuto donare già il primo defibrillatore. È stato consegnato al centro sportivo Don Bastianini sia per le dimensioni dell’associazione, sia per la sua vitalità, sia per l’ampio ventaglio di attività sportive svolte: 400 atleti tesserati, appartenenti a tutta una serie di sport che vanno dalla ginnastica, al body building, alla ginnastica artistica, dal tennis da tavolo al pilates. Il Csi è una delle più antiche e conosciute associazioni sportive: a Porto S.Stefano sono davvero pochi gli sportivi che non abbiano frequentato o non frequentano le palestre del Don Bastianini. Per una struttura così ampia ed eterogenea è molto importante poter disporre sempre di un defibrillatore professionale. Nell’arresto cardio-respiratorio le possibilità di salvare una persona, evitando che il cervello venga danneggiato, calano del 10% ogni minuto perso. Bastano 4 minuti di mancanza di ossigeno al cervello per andare incontro a danni cerebrali ancora reversibili mentre dai 6 minuti in poi i danni diventano irreversibili e possono provocare diversi tipi di deficit. Leonardo Rigati, presidente Lions ma anche responsabile della Cardiologia, ha detto: «Quello che vi doniamo questa sera vorrei che fosse più un amuleto che uno strumento medico».
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