Sicurezza
Comune “sfrattato” parte la causa al Tar contro la Pro Loco
SCARLINO. Finisce in tribunale la querelle fra il Comune di Scarlino e la Pro Loco in merito ai locali di via Citerni. Lo sbocco legale è stato deciso dall’amministrazione per recuperare le spese...
SCARLINO. Finisce in tribunale la querelle fra il Comune di Scarlino e la Pro Loco in merito ai locali di via Citerni. Lo sbocco legale è stato deciso dall’amministrazione per recuperare le spese sostenute con il proprietario dell’immobile a causa dell’occupazione senza titolo da parte dell’associazione. Il problema nacque ormai più di un anno fa, quando il 30 settembre del 2012 si concluse il contratto di affitto tra l’amministrazione e il proprietario dell’immobile. I locali di via Citerni erano però concessi in comodato gratuito alla Pro Loco per lo svolgimento dell’attività istituzionale, l’esposizione di mostre, uso ufficio e centro riunioni anche per le contrade. Dopo un primo rinvio di un mese concesso dal proprietario per consentire alla Pro Loco di sgomberare i locali e dopo numerosi solleciti inoltrati dall’amministrazione, alla data di riconsegna fissata al 31 ottobre l’associazione non aveva ancora provveduto a liberare l’immobile. L’occupazione dei locali di via Citerni si è infine prolungata fino al 30 aprile del 2013 ma nel frattempo, a metà febbraio, il Comune è stato citato dal proprietario davanti al Tribunale di Grosseto ricevendo lo sfratto per conclusa locazione e la richiesta dei canoni per le mensilità non coperte da contratto. A marzo il Tribunale ha convalidato lo sfratto condannando l’Ente al pagamento in favore del proprietario dei locali di via Citerni delle spese del procedimento di poco superiori ai 1000 euro. Inoltre il comune ha dovuto pagare a inizio dicembre i canoni richiesti per l’occupazione dell’immobile per il periodo ottobre 2012-aprile 2013 pari a 1750 euro, portando il danno complessivo subìto a quasi 3000 euro.
La giunta scarlinese ha così deciso di chiedere un risarcimento per l’occupazione senza titolo dell’immobile di via Citerni con l’avvio di un’azione legale nei confronti dell’associazione Pro Loco, tenuto conto dei ripetute richieste di procedere alla riconsegna dei locali alle quali non è stato volontariamente dato seguito dall’associazione sino alla procedura di sfratto attivata dal proprietario dell’immobile. Adesso la parola passa di nuovo alle aule del tribunale.
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