Il Tirreno

Grosseto

Allerta via cellulare, il sistema funziona

di Ivana Agostini
Allerta via cellulare, il sistema funziona

Baghini soddisfatto della prova: «Ma molti cittadini devono ancora registrare il proprio numero di telefono»

3 MINUTI DI LETTURA





ALBINIA. Era stato attivato intorno a metà novembre il nuovo sistema Alert System del Comune di Orbetello, che permette la diffusione in tempo reale del sistema di allerta di protezione civile ma anche un servizio di pubblica utilità quale ad esempio l'interruzione del servizio idrico, la chiusura delle scuole ecc...

Il battesimo del sistema è arrivato invece per la vigilia di Natale, in occasione della così detta “tempesta di Natale”". Dopo l'emanazione dell'allerta una telefonata è arrivata ai cellulari degli abitanti del Comune (e non solo, dato che la registrazione on line permette di registrare anche chi non è residente ma ha nel comune case o familiari) e sui telefoni fissi in base ai numeri presenti nella banca dati del Comune.

Come sia andata questa prima esperienza l'abbiamo chiesto all'assessore Baghini, che con la sua voce ha registrato il contenuto del messaggio di allerta. «È andata bene – dice Baghini –, per fortuna poi la situazione è stata meno drammatica di quello che si pensava, almeno nella nostra zona».

«In poco più di 10 minuti siamo stati in grado di raggiungere 3800 utenti e comunicare quanto indicato nell'allerta di protezione civile. Certo – prosegue – gli abitanti del Comune sono molti di più» e, a questo proposito l'assessore Baghini coglie l'occasione per invitare la cittadinanza a registrarsi sul sito del Comune «Sono solo 500 i numeri registrati via web, è importante fare la registrazione in modo da ampliare la banca dati in nostro possesso».

Le telefonate sono arrivate da un “numero sconosciuto” e su quaesto non è possibile interventire, anzi dice Baghini «sarà bene che chi a volte non risponde al numero sconosciuto, in caso sia a conoscenza di situazioni di maltempo in arrivo impari a rispondere». Ma nel caso un cittadino non faccia in tempo a rispondere, non senta il telefono cosa succede? «Il sistema chiama 3 e anche 5 volte, poi dopo un certo intervallo di tempo si ripete la telefonata. La telefonata prevede un sistema di conferma, tutto viene registrato, c'è una lista di chi non ha risposto, per quanto tempo è durata la telefonata».

Il 24 però le telefonate fatte dal Comune sono state due, una prima nella quale si comunicava l'allerta meteo ed un'altra nella quale si pregava la cittadinanza di usare in maniera corretta i numeri di riferimento dati nella prima telefonata.

«Molti cittadini – spiega Baghini – cominciavano a telefonare per chiedere le previsioni del tempo, è stato allora necessario precisare che i numeri dati sono numeri istituzionali da usare solo in caso di reale emergenza, ad esempio alberi caduti, fossi che non ricevono, ma non per chiedere le previsioni del tempo».

Baghini però capisce come «Anche per la cittadinanza sia stata la prima volte e, come in tutte le prime volte, bisogna imparare bene quale deve essere il comportamento corretto da tenere. Con questo sistema, con una spesa di soli 5mila euro, siamo in grado di registrare il messaggio al momento e dare precise indicazioni sul da farsi».

Proprio per questo il 26, visto il miglioramento in atto delle condizioni metereologiche nelle nostre zone, Baghini ha ritenuto opportuno, anche per un senso di vicinanza alla cittadinanza, fare una telefonata nella quale si dichiarava chiusa, anticipatamente l'allerta. «Mi è sembrato giusto, spiega, anche per tranquillazzare molte persone». Un Baghini dunque soddisfatto da questa nuova esperienza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa