Sicurezza
Si ustiona con il diluente, grave a 50 anni
L’uomo era nel sottoscala con un flacone in mano: lo ha soccorso la sua compagna che ha spento le fiamme
GROSSETO. Le urla di quell’uomo le ha sentite fin dalla cucina, nonostante ci fossero altre stanze in mezzo. Si è affacciata e ha visto le fiamme che avvolgevano la parte bassa del corpo del suo compagno. Non ha pensato che si sarebbe potuta ferire anche lei: ha preso dell’acqua, gliel’ha gettata addosso, poi gli ha tolto i vestiti. Quando i vigili del fuoco sono arrivati all’appartamento di Barbanella, alcuni mobili stavano bruciando. Per fortuna le fiamme non hanno fatto altri danni, oltre ad aver provocato le ferite che ricoprono l’uomo per almeno il 25% del suo corpo.
È successo la sera di Natale, mentre in tante case della città le famiglie si mettevano di nuovo a tavola per continuare i festeggiamenti. L’uomo che ha cinquant’anni, aveva discusso con la sua compagna. C’era stato qualcosa che aveva turbato la sera di festa, dopo il pranzo di Natale e i regali scartati. Si era allontanato dalla stanza dove era con la donna ed era andato in un sottoscala. Lì, probabilmente, ha preso una latta di diluente. E qualcosa è successo: le fiamme hanno avvolto il corpo dell’uomo, all’improvviso. Lui ha cominciato a gridare, la sua compagna lo ha soccorso subito, prima che accadesse l’irreparabile. La donna ha chiesto subito l’intervento del personale del 118, che è arrivato con un’ambulanza in via Matilde Serao e ha accompagnato l’uomo all’ospedale di Grosseto. Qui è stato sedato e portato con Pegaso a Pisa, al Centro grandi ustionati dove è tutt’ora ricoverato. Anche la sua compagna è stata visitata dal personale del 118: era sotto choc, nonostante fosse riuscita a soccorrere il suo compagno e probabilmente a salvargli la vita.
L’uomo è tutt’ora in gravi condizioni all’ospedale di Pisa, ma non sarebbe comunque in pericolo di vita.
Quando le fiamme hanno avvolto l’uomo, lui era sulle scale. La sua compagna non ha potuto vedere cosa fosse successo. Non è riuscita a spiegare perché lui avesse quel diluente per le mani, dove volesse andare con quel liquido altamente infiammabili. Il personale delle volanti della polizia, arrivato con i vigili del fuoco e con il 118 in via Serao, ha tentato di ricostruire quello che è successo la sera di Natale. Ma l’uomo, ancora, non è stato in grado di spiegare se sia stato lui a cospargersi di diluente e appiccare le fiamme o se invece si sia trattato di un incidente. Spiegazione che non ha saputo dare nemmeno la compagna dell’uomo, che lo ha soltanto sentito gridare all’improvviso. Non era lì con lui, sulle scale. Non le aveva detto cosa sarebbe andato a fare nel sottoscala, né che avrebbe preso quel flacone per fare qualcosa. Quando lei lo ha rivisto il suo corpo stava bruciando. Le ferite, ora, verranno medicate all’ospedale di Pisa, nel reparto specializzato per le grandi ustioni. E se lo choc non gli avrà causato un black out nella memoria sarà lui a poter spiegare agli agenti della questura cosa sia successo la sera di Natale in quell’appartamento di Barbanella dove si è consumato un dramma finito con il ricovero dell’uomo.
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