Sicurezza
Il vento non dà tregua Sull’Amiata arriva la neve
MONTE AMIATA. Acqua e vento nel monte Amiata, ma, finalmente, arriva anche la neve. Le giornate di maltempo hanno causato danni - fortunatamente di non grave entità - ma hanno anche portato un po’ di...
MONTE AMIATA. Acqua e vento nel monte Amiata, ma, finalmente, arriva anche la neve. Le giornate di maltempo hanno causato danni - fortunatamente di non grave entità - ma hanno anche portato un po’ di sorriso nella parte alta della montagna, proprio in coincidenza con le feste degli ultimi giorni dell’anno.
Vigili del fuoco in azione. Vento tempestoso accompagnato da acqua forte, a tratti, anche in Amiata, dove fin dalla serata di Natale la ormai annunciata “tempesta” ha sferzato paesi e campagne e anche la parte alta della montagna. Gran daffare per i vigili del fuoco che sono intervenuti soprattutto per togliere alberi dalle carreggiate e per mettere in sicurezza quelli pericolanti. E poi cornicioni sgranati, tegole volate via, oggetti alzati e dispersi da giardini privati e da orti.
Alberi spezzati. In particolare due grossi alberi che erano stati spezzati sulla strada tra Arcidosso e Roccalbegna sono stati tolti da una squadra dei vigili del fuoco e altri pericolanti e piegati, pericolosi per i passanti, sono stati messi in condizione di non nuocere lungo la strada del Marroneto di Santa Fiora. La potenza del vento è riuscita a far piegare addirittura su se stesso il grande cartellone pubblicitario dell’Hotel Colle degli Angeli sulla strada delle Aiole, subito dopo Arcidosso. E proprio Arcidosso è stato fra i paesi più colpiti dalla bufera natalizia: spaccati tre cipressi al cimitero di Montelaterone, uno dentro il camposanto è andato a finire sopra alcune tombe e due fuori del muro di cinta dove gli alberi si sono appoggiati. Giù, spaccate e scosciate, alcune piante alle Macchie, frazione arcidossina, dove è stato continuo e ininterrotto l’intervento dei vigili del fuoco e degli operai comunali con lo stesso sindaco Emilio Landi. Il vento ha poi portato via tegole e cassonetti della spazzatura e buttato giù senza pietà le luci natalizie sia pubbliche che private.
Frane e allagamenti. Anche l’acqua non è stata benevola e come al solito ha riempito di fango le fossette e provocato alcune frane, per fortuna di lieve entità alle Piane, ai Bagnoli e alla Serra. Emergenza anche al Palazzone, nella zona del monumento, dove l’acqua entrata dal tetto scoperchiato dalla forza del vento, ha allagato il centro sociale ed alcune abitazioni private. «Non ci siamo fatti mancare niente - commenta amaramente il sindaco Landi - è da stanotte che siamo in giro, e per oggi proviamo a mettere il tutto in sicurezza. Poi domani vedremo gli interventi necessari per i ripristini».
Linee elettriche danneggiate. Il vento ha abbattuto grossi rami sulle linee elettriche. In particolare, le squadre dell’Enel sono intervenute a Campagnatico e a Roccalbegna per la vegetazione che si era abbattuta su alcuni conduttori. Le squadre sono intervenute per ripristinare l’erogazione. La situazione è tornata alla normalità intorno alle 17,30.
Vento e grandinate. Anche a Castell’Azzara il vento fortissimo ha scoperchiato molte abitazioni e molte piante nel bosco che circonda il paese si sono spezzate senza tuttavia provocare danni particolari. A Petricci una grandinata fuori misura, con “chicchi” grossi come pugni, che hanno inondato pericolosamente la strada ma che non ha resistito a lungo a causa delle temperature non eccessivamente fredde. Il vento, accompagnato da acqua forte a raffiche, ha sferzato anche la parte alta della montagna amiatina, dove tutti gli operatori attendevano la neve e dove, invece, la fortissima pioggia ha costretto a chiudere pure la seggiovia della Vetta, unica pista, nei giorni scorsi, ad essere aperta, in tutta la stazione sciistica.
Trentacinque cm in vetta. La neve, invece, ha cominciato a cadere solo per Santo Stefano, nel primissimo pomeriggio. Una piccola nevicata, di appena tre dita al piano delle Macinaie, più abbondante, invece, nella parte della vetta dove lo strato è, al momento, di circa 35 centimetri. Le temperature oscillano fra 1 grado sopra lo zero e pochi gradi sotto. Troppo poco, ancora, se la nevicata non continuerà, per ipotizzare un’apertura degli impianti. Anche se tutti quanti ci sperano.
(fi.bo.)
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