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Il Comune stanzia 21mila euro per la caccia e il territorio

Il Comune stanzia 21mila euro per la caccia e il territorio

SANTA FIORA. L’assessore alla Caccia e pesca del Comune di Santa Fiora, Massimiliano Tracanna, mette a disposizione 21mila euro per i cacciatori e, in particolare, li destina a fronteggiare il...

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SANTA FIORA. L’assessore alla Caccia e pesca del Comune di Santa Fiora, Massimiliano Tracanna, mette a disposizione 21mila euro per i cacciatori e, in particolare, li destina a fronteggiare il dissesto idrogeologico, per intervenire sulla regimazione delle acque e la prevenzione degli incendi.

«Le zone del nostro comune vocate alla caccia – spiega l’assessore Tracanna – adesso sono regno solo di cinghiali e rovi. Un vero scempio del territorio, che sta diventando irriconoscibile e dove, a parte i cinghiali, non può più trovare il suo naturale habitat alcun tipo di selvaggina. L’amministrazione comunale, dunque, ha dato l’assenso a questa iniziativa di ripristino di varie aree che saranno indicate volta per volta e verranno risistemate».

A discapito della dicitura, infatti, non strettamente alla caccia sono destinati questi fondi quanto, piuttosto, alla sistemazione del territorio non solo in favore dell’attività venatoria ma soprattutto della prevenzione del rischio idrogeologico. «Non vorrei – spiega l’assessore – che qualcuno si meravigliasse di una cifra così importante impegnata in questa voce, ma tutti sanno che con l’abbandono dell’agricoltura e della pastorizia il dissesto idrogeologico è il rischio principale. Molte sono le zone cadute nel degrado».

In questo quadro l’assessore riconosce ai cacciatori un ruolo importante: «I cacciatori, dunque – spiega Tracanna – rimangono gli ultimi presidi dell’ambiente e io invito i colleghi assessori di altri comuni a fare la stessa cosa che abbiamo deciso a Santa Fiora».

Il via all’operazione di pulizia, di rispristino e di messa a punto delle zone scelte volta per volta, avverrà grazie a una convenzione fra comune di Santa Fiora e Atc 7 e le associazioni venatorie santafioresi.

«Cominceremo quanto prima – conclude Tracanna – perché non è possibile assistere a una trasformazione in peggio di tal fatta del nostro territorio, dove ormai sopravvivono solo rovi e mandrie di cinghiali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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