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Fari anti-vandali per il Maiano

Fari anti-vandali per il Maiano

Due lampioni e sei proiettori per proteggere il bastione restaurato

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GROSSETO. Bastione del Maiano: è tutto pronto. Per il 30 dicembre, l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci ha assicurato il taglio del nastro.

A poco più di cinque mesi di distanza dall’inizio delle opere di messa in sicurezza, l’antico e sontuoso scorcio di Mura sta per essere restituito alla città. E (almeno questa la speranza) non sarà l’unica nota buona di questo fine 2013. Sono stati gli uomini della coop La Gerbera ad avviare la pulizia del Maiano, divenuto oggi terrazza panoramica: era l’inizio del luglio di quest’anno. Poi, a tirare a lucido questa porzione di uno tra i più importanti monumenti della Maremma ci ha pensato una ditta locale. Alla fine, rendere di nuovo accessibile a grossetani e turisti la suggestione del Maiano sarà costato 293mila euro. Dopo contenziosi tra imprese, promesse mancate e ritardi, il bastione che custodisce la parte finale del glorioso acquedotto che ha dissetato a lungo la Maremma tornerà un ambiente sicuro. Certo, qualche arredo appena messo a punto forse presterà il fianco ai soliti imbecilli, quelli che sfasciano tutto e vomitano vernice. Ma l’essere di nuovo aperto, visitabile, dovrebbe dare una mano a preservare il bastione.

Intanto un altro aiuto arriverà dall’illuminazione: sono in arrivo due lampioni e sei proiettori. «Scoraggiare eventuali atti vandalici», così come si legge nella determina dirigenziale che affida i lavori a Investia, costerà meno di 7mila euro (Iva esclusa). E potrebbe essere proprio questo uno degli ultimi compiti della società partecipata dal Comune: assieme alle altre realtà a trazione comunale, San Lorenzo e Grosseto parcheggi, dal 1° gennaio Investia darà vita a Sistema, la super partecipata guidata da Gabriele Fusini. Il termine dei lavori per “accendere” il Maiano è dato entro 25 giorni consecutivi a partire dal 17 dicembre. In ogni caso, ovvio, sarebbe bene tutto fosse pronto prima dell’inaugurazione del 30. Quello del Maiano – ha assicurato l’assessore, Giuseppe Monaci - non sarà l’unico taglio del nastro in programma per quella data: il vecchio e arrugginito ascensore a cilindro che da anni fa brutta mostra di sé tra il Cassero e via Saffi dovrebbe finalmente muoversi. Sembrano risolte le paurose lungaggini degli uffici: il recupero era previsto già per il febbraio 2012. E risolti i problemi di quattrini, l’investimento per far ripartire un impianto di quel genere, seppur malconcio, è ben poca cosa rispetto alla mole d’interventi cui sono sottoposte le casse di un capoluogo. Altra inaugurazione è infine prevista alla troniera del Cinghialino: lì, sempre il 30 dicembre, l’area interna al bastione che va da via Mazzini a Porta Corsica tornerà a essere percorribile. Ci sarà ancora da aspettare, invece, per gli altri impegni dedicati al Cinghialino: l’addio all’asfalto sul bastione, annunciato da Monaci nell’aprile 2012, deve ancora essere approfondito in conferenza dei servizi.

Maurizio Bernardini

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