Il Tirreno

Grosseto

Comune: è polemica sugli stipendi

di Paola Villani
Comune: è polemica sugli stipendi

La Uil attacca il salario accessorio per le 14 posizioni organizzative dell’Ente dopo l’accordo firmato con Cgil e Cisl

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FOLLONICA. La Uil Funzione pubblica contro il Comune di Follonica: troppe posizioni organizzative, uno spreco che verrà denunciato al giudice del lavoro. Pronta la risposta di Cgil e Cisl che difendono l'amministrazione del golfo.

Un botta e risposta su un tema quanto mai caldo, gli stipendi del personale del municipio. Il 23 dicembre i sindacati (eccetto la Uilfpl, non presente per un fraintendimento sull'orario della riunione) hanno firmato un accordo sul salario accessorio, quello riferito alla produttività dei propri dipendenti. Se Cgil e Cisl difendono le scelte del Comune di Follonica, la Uil invece è convinta che l'unico interesse dello stesso era «garantire e salvaguardare il numero e le indennità delle posizioni organizzative presenti nell’ente». Tale incarico, è stato creato per riconoscere un salario adeguato a tutti quegli impiegati, che non sono dirigenti, ma che ricoprono ruoli con grandi responsabilità. Nello staff follonichese sono presenti 14 posizioni organizzative su 120 dipendenti in dotazione: a giudizio del sindacato un numero altissimo, che va a discapito degli altri lavoratori che potrebbero avere nelle loro buste paga parte di quei riconoscimenti. La polemica dell'organizzazione sindacale prende il là dalla sua assenza al tavolo della contrattazione. «Il disguido verificatosi sull’orario della riunione con il rappresentante Uilfpl, non può esimere il Comune dal dover perseguire il principio di ragionevolezza proprio della pubblica amministrazione – chiariscono dalla sede provinciale - che dovrebbe portarla, ragionevolmente a saggiare di persona le possibilità di partecipazione di tutte le sigle sindacali ad una riunione tanto importante come quella della produttività. Ma la cosa più grave è quella che in tempi durissimi come quelli attuali, scanditi dall’impoverimento graduale dei lavoratori, il Comune di Follonica, con l’accordo firmato in sede di delegazione trattante, ha, di fatto, sancito l’unica cosa che realmente gli interessa: garantire e salvaguardare il numero e le indennità delle posizioni organizzative presenti nell’ente. La Uilfpl ha, in precedenza, osservato e sindacato alla delegazione di parte pubblica che, per un ente come il Comune di Follonica, dotato in organico di figure dirigenziali, 17 posizioni organizzative a fronte dei 120 dipendenti in dotazione organica, sono un elemento spropositato. Sproposito, anzi sarebbe meglio dire spreco di denaro pubblico che potrebbe essere invece spalmato tra tutti i dipendenti (esecutori, collaboratori, istruttori), che giornalmente, con spirito di sacrificio, garantiscono, in condizioni sempre più disagiate, il servizio alla collettività». Per avvalorare la tesi il sindacato prende ad esempio altri enti pubblici: nel Comune di Grosseto dicono che su 530 dipendenti queste figure sono 35, mentre in Provincia su 490 impiegati solo 20, hanno l'incarico in questione. «La Uilfpl - concludono - si opporrà con ogni mezzo, al contratto siglato dal Comune con le altre organizzazioni sindacali anche ricorrendo al giudice del lavoro, nonché alla rivisitazione degli istituti economici, che saranno solo quelli dei lavoratori non blasonati».

Dura la risposta degli altri due sindacati, Cgil e Cisl che tacciano i colleghi di «ignoranza». «La mancata sottoscrizione da parte della Uilpfl del contratto integrativo al Comune di Follonica, adducendo la motivazione che devono essere tolte alcune posizioni organizzative e le risorse risparmiate distribuite ai livelli più bassi, rappresenta un grossolano, ma grave tentativo demagogico e populista, finalizzato a ritagliarsi una fetta di simpatia – spiegano le altre due organizzazioni - Le posizioni organizzative sono 14 e sono lavoratori come tutti gli altri, che riscuotono una retribuzione contrattualmente legittima, riconosciuta in base alle responsabilità quotidianamente richieste. Ma soprattutto, forse presa dal furore della demagogia, la Uilfpl non ha considerato che una eventuale riduzione del salario accessorio di qualcuno può portare relativi benefici economici agli altri lavoratori, dato che la loro retribuzione individuale è per legge bloccata al 2010 in conseguenza ad una legge finanziaria contro cui non ricordiamo proteste da parte della Uilfpl». Secondo i due sindacati firmatari dell'accordo un’eccessiva semplificazione della macrostruttura potrebbe recare danni a tutti i lavoratori.

Alcun vantaggio possibile per nessuno a loro giudizio, solo penalizzazioni ingiuste per alcuni.

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