Sicurezza
Anonimo dona alla scuola una valigia di musica
Castel del Piano, alla vigilia di Natale inattesa scoperta davanti a palazzo Nerucci Spartiti e metodi classici e moderni che verranno usati dagli studenti della Fazzi
CASTEL DEL PIANO. Una valigia piena di “esplosivo musicale”. Niente paura, conteneva solo spartiti e chiavi di violino. Un anonimo (per adesso) donatore, lascia una valigia piena di metodi e spartii musicali davanti a palazzo Nerucci di Castel del Piano, dove ha sede la scuola di musica comunale. Un bellissimo regalo va ad arricchire il fondo cartaceo della scuola, che metterà a disposizione il materiale dei tanti allievi.
Il dono è arrivato pari pari la vigilia di Natale. Verso le 17 la direttrice del sistema museale, Luisa Colombini, stava aprendo il portone del palazzo che ospita anche il museo comunale, e ha visto la valigia. «Lì per lì mi ha fatto un certo effetto – racconta la Colombini – perché, si sa, la valigia evoca subito anche cose poco piacevoli. Ma poi siccome stava piovendo, l’ho presa e messa dentro al portone, perché non si bagnasse. Nel frattempo, nel palazzo era arrivata un’altra persona; ci siamo fatti coraggio, abbiamo guardato cosa contenesse e abbiamo visto che dentro erano conservati spartiti per pianoforte, alcuni dei quali nuovissimi. Sembrava essere una raccolta di metodi di qualcuno che studiava questo strumento che e poi, magari, ha smesso e ha chiuso in valigia tutto il materiale usato e non usato. Ho deciso, dunque di lasciare la valigia e il suo contenuto dietro al portone che porta sia al museo che anche alla scuola di musica Italo Fazzi. Pensavo di avvertire, magari il giorno seguente, il presidente. Ma quando sono scesa dal museo Nerucci, la valigia non c’era più».
E non c’era perché, nel frattempo, era passato per andare all’ultimo piano di palazzo Nerucci il presidente della scuola di musica Massimiliano Santella, che ha visto la valigia, l’ha aperta e si è reso conto che era materiale destinato alla scuola. «Voglio ringraziare pubblicamente chi l’ha lasciata e magari conoscerlo. La valigia, decisamente anni ’60, contiene molti metodi per suonare il pianoforte. Alcuni usati, altri nuovi di zecca. Riguardano musica classica, come due spartiti di Bach, e moderna. Li metterò a disposizione dei ragazzi. Non so chi li abbia lasciati. Ho cercato qualche indizio e, sfogliando, ho visto che solo in uno spartito vi è un nome e in un altro, un indirizzo di Milano. Altri indizi non ci sono. Tuttavia, anche se è un dono anonimo, lo ringrazio tanto. Oggi per lo più siamo abituati a sentire solo notizie negative: credo invece che sia importate dare risalto alle notizie positive e alle belle azioni come questa».
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