Il Tirreno

Grosseto

Ambiente: la Duna dà i voti Bocciate le politiche del golfo

di Paola Villani
Ambiente: la Duna dà i voti Bocciate le politiche del golfo

Disattesa la petizione firmata da centinaia di cittadini per rendere l’acqua totalmente pubblica L’unica nota di merito secondo l’associazione è stata la battaglia contro l’inceneritore

4 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. La Duna boccia il Comune di Follonica per la gestione ambientale: unica sufficienza quella per la battaglia all'incenerimento. Se fosse la pagella di uno studente non ci sarebbe via di scampo se non quella di ripetere l'anno: l'amministrazione non si è comportata bene nel 2013 a giudizio dell’associazione ambientalista che ha come portavoce Antonino Vella. Lo scopo della classifica non è la denuncia, quanto uno strumento con cui valutare nel tempo la politica ambientale dell’amministrazione di Follonica.

Si inizia con la questione dell'acqua pubblica: voto 3. La petizione firmata da più di 300 cittadini per la modifica allo statuto comunale (acqua bene privo di rilevanza economica) pur essendo a costo zero non è mai stata discussa e soprattutto non si è ancora pianificata la bonifica alla falda acquifera contaminata dall'arsenico e da altri inquinanti.

Anche per l'energia il voto è 3: solo sulla piscina comunale sono stati installati dei pannelli solari mentre il piano era che ne venissero dotati quasi tutti gli edifici pubblici. «Autostrada, voto 4,5 - dicono dalla Duna - Nessuna notizia del consiglio comunale aperto sull’argomento per la sospensiva dell’iter di approvazione della Tirrenica. Piste ciclabili: voto 5,5. Si realizzano pezzi ma manca la visione di un progetto unico. Sembra abbandonata l'idea di creare la ciclabile del golfo che doveva collegare Scarlino a Piombino».

Giudizi pessimi anche sullo stato delle fognature, un 4 e mezzo dovuto ai continui allagamenti, a cui ancora non si è trovato rimedio; un punto in più sulla gestione delle spiagge, dovuto alla recente bocciatura della darsena.

Un cinque anche per la duna del Tony's che non è stata salvaguardata, dopo aver speso 120mila euro per realizzare una protezione oggi inesistente. Cinque per mare e pesca: uno strano disinteresse, così giudicano gli ambientalisti il comportamento del Comune.

Unico sei quello sull'inceneritore: la sufficienza è dovuta alla battaglia dell'amministrazione contro l'impianto. «Aspettiamo – aggiungono - che il Comune aderisca alla causa civile, che oltre 100 cittadini hanno intentato contro Scarlino Energia per gli sforamenti di diossina del maggio scorso.

Monitoraggio sanitario e controlli su inceneritore e industria: voto 4. Poco o niente di nuovo, nonostante gli sforamenti dei primi mesi dell’anno che hanno versato nell’ambiente quantità enormi di diossina. Proponiamo e ribadiamo la necessità di un’agenzia di monitoraggio che preveda la partecipazione attiva dei cittadini e comitati».

Stesso voto per la raccolta differenziata: non è stata ampliata e sono state disattese le richieste dei cittadini che avevano firmato una petizione per l'estensione del porta a porta (2000 firme); si sono fatte anche domande all'amministrazione e chiesto un pubblico dibattito su cifre, costi, risparmi. «Niente, nessuna risposta, solo silenzio. Per un’amministrazione che lotta contro un inceneritore e ha, nel suo programma di coalizione, l’obiettivo del 75% di differenziata nel 2012, ci sembra veramente paradossale».

Un tre sulla questione del latte alla spina, e un 4 più, per il decoro della città, che a loro parere è deludente. Stesso giudizio per la gestione delle pinete che stanno morendo e non si è ancora provveduto a una piantumazione degna di un parco come quello.

«Stesso discorso – ribadiscono - vale per il verde pubblico che a Follonica è pressoché ignorato. Tranne poche rotonde spartitraffico e pochissimi altri esempi, i giardini cittadini assomigliano a savane desolate, secche per 7 mesi all'anno. Gli alberi delle vie cittadine vengono crudelmente mutilati con potature allo zero, per allungare i tempi di intervento, gli alberi secchi o caduti o tagliati via non vengono mai sostituiti, i grandi vasi che dovrebbero accogliere piante, dislocati in vari punti del centro e non solo, sono più spesso contenitori per sporcizia e cicche che per piante».

Cinque poi per il Parco di Montioni e il Parco Centrale: il primo è più che altro una discarica, per il secondo invece non si è voluto ascoltare i cittadini contrari al taglio dei tigli. «Non è, ancora una volta, una bella pagella per un Comune (sedicente) virtuoso, e bisogna dire che la (sedicente) opposizione, non ci sembra abbia contribuito a renderla migliore anche con alcuni interventi di denuncia, comunque apprezzabili- concludono - è, ed era, anche compito loro, a dimostrazione che l’ambiente non è un argomento sentito da chi ci governa, a tutti i livelli, per loro un voto 5, di incoraggiamento».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa