Il dolore
Tares e canile, la lista attacca Bizzarri
SCARLINO. Il botta e risposta fra il sindaco Maurizio Bizzarri e la lista civica La Rinascita di Scarlino non sembra risentire della tregua natalizia: stavolta sono i responsabili della lista a...
SCARLINO. Il botta e risposta fra il sindaco Maurizio Bizzarri e la lista civica La Rinascita di Scarlino non sembra risentire della tregua natalizia: stavolta sono i responsabili della lista a rispondere alle parole del primo cittadino, considerate come un «Attacco politico in piena regola – spiega il direttivo – pieno di argomentazioni sgonfie, come la nostra citazione per diffamazione in una causa civile pagata con denaro pubblico, quattromila euro della collettività. Focalizzando invece l’argomento sulla Tares ribadiamo che il nostro intervento verteva sugli oneri accessori per la popolazione e le attività che viene a costare circa il 35% in più della vecchia Tarsu. A noi interessa soprattutto Scarlino, non lavoriamo per far fare bella figura al primo ministro e sicuramente non vedrete nessuno di noi alle assemblee nazionali come successo a Maurizio Bizzarri. A noi la sua spiegazione non ha convinto neppure un po’ mentre lui stesso un mese fa invitava le associazioni di categoria ed i commercianti ad affrontare il problema nelle sedi opportune per il futuro, perché per il presente era ormai troppo tardi». La questione del canile della Botte è infine l’ultimo elemento di confronto fra Bizzarri e la Rinascita: «Torniamo a non comprendere come sia stato possibile pagare 700.000 euro la struttura: il fatto che sarebbe potuta costar di più in base ad una “ipotesi contrattuale” che nasce solamente adesso dalle Bizzarresche congetture significa poco, è come se ci fosse stato detto che abbiamo fatto un cattivo affare ma sarebbe potuto esser anche pessimo. Infine ricordiamo che esistono fondi regionali ed europei da destinare alla formazione, previa esposizione di progetti formativi con rientro occupazionale a fondo perduto che avrebbero potuto essere utili al caso». (m.n)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google