Il dolore
Risarcimenti, la metà se ne va in bolli
Polemiche sui contributi alluvionali per i beni mobili: «Se presentiamo le copie, spendiamo la metà di quanto ci daranno»
ALBINIA. Ancora polemiche per i contributi alluvionali. Chi pensava che avere avuto un’ammissione al contributo per i beni mobili registrati (ad esempio, per un’auto immatricolata nel 2000, di 297,64 euro pari al 29,76% del danno ammissibile di 1000 euro) volesse dire avere tutti i soldi senza spendere un euro, aveva fatto male i conti. Quello infatti a cui molti, forse i più, non avevano pensato è che la Regione Toscana nel chiedere la documentazione necessaria per ottenere il rimborso fa richiesta degli originali o di copie conformi all’originale in bollo. Quindi, per un contributo ammesso di nemmeno 300 euro, un danneggiato potrebbe andare a spendere quasi la metà del contributo stesso, non ancora ottenuto, in bolli solo per presentare la documentazione necessaria ad ottenere il rimborso stesso.
È questa la sorpresa di Natale che si sono trovati i cittadini alluvionati nel ricevere a casa la lettera raccomandata, inviata dal Comune, riguardante “la comunicazione di importo ammesso a contributo e richiesta per la liquidazione del medesimo”. Quella che, tendenzialmente, doveva essere una buona notizia, è diventata una notizia amara soprattutto per chi ha un contributo ammesso non elevatissimo. «Se presento tutte le copie - ci dice un signore - spendo quasi la metà di quello che mi daranno».
Altri si sono chiesti invece se non potesse valere una «attestazione di conformità fra copia ed originale fatta dal dipendente comunale al momento della consegna dei documenti richiesti».
A questo proposito, data l’assiduità della presenza su Facebook del Governatore Rossi, non è mancato chi gli ha chiesto «come mai per avere delle briciole bisogna continuare a spendere tempo e soprattutto denaro e perché lo Stato debba guadagnare dalle disgrazie dei cittadini». E c’è chi ha invitato Rossi in Maremma per «discutere di questi folli criteri ma soprattutto a dare una risposta». Il criterio sembra però purtroppo quello, fatture quietanzate e/o originale degli scontrini fiscali quietanzati o in alternativa tre copie conformi all’originale in bollo delle suddette fatture e/o scontrini (in caso di bene mobile registrato danneggiato) oppure, nel caso di rottamazione, originale del certificato di avvenuta rottamazione o originale del certificato di proprietà con annotata l’avvenuta rottamazione, o suddette certificazioni in copia conforme originale in bollo. Sono poi richieste 3 copie conformi in bollo del certificato di proprietà attestante il passaggio di intestazione per il nuovo mezzo acquistato ed in ultimo l'originale della fattura quietanzata relativa all’acquisto del nuovo mezzo o in alternativa, 3 copie conformi all’originale in bollo. Insomma, in questo caso, se si consegnasse tutto in copia conforme, avremmo una spesa di più di 130 euro per averne meno di trecento. E non c’è che dire: per molti alluvionati «è davvero un bel regalo di Natale».
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