Italia
«Chiarezza su lavoro e commessa»
GROSSETO. La rappresentanza sindacale della Rsu dellaex Mabro ha scritto una lettera al commissario, dottor Russotto, chiedendo di intervenire e di fare chiarezza su alcuni aspetti legati al rientro...
GROSSETO. La rappresentanza sindacale della Rsu dellaex Mabro ha scritto una lettera al commissario, dottor Russotto, chiedendo di intervenire e di fare chiarezza su alcuni aspetti legati al rientro di alcuni lavoratori in fabbrica e ad una commessa.
«Alcune lavoratrici – scrivono Francesca Ferrari, Maurizio Giuliarini, Manola Mengozzi e Nadia Perino – hanno ricevuto la richiesta di riprendere il lavoro da oggi sino alla fine del mese di dicembre, per ultimare le consegne da effettuare entro tale data. Pur essendo favorevoli alla necessità di onorare i contratti stipulati, dobbiamo comunicarle che dalla verifica che abbiamo effettuato abbiamo rilevato che: i capi già in catena sono soltanto 15, probabilmente gli altri debbono ancora essere tagliati; il personale presente al lavoro è invece già dislocato in tutta la catena, quindi non è in grado di lavorare sinché i capi, tagliati o da tagliare, non giungono nelle varie sezioni; nel personale presente mancano professionalità specifiche, mentre sono presenti altre in quantità eccessiva o non necessarie; le caposezioni non sono a conoscenza del lavoro che deve essere eseguito; il numero delle ore calcolate per completare il lavoro ci pare essere sovrastimato».
«Crediamo sia importante per il nostro futuro dare continuità produttiva, ma ciò non può essere fatto dimenticando una regola fondamentale: l'organizzazione e la programmazione sono indispensabili per non produrre con costi superiori ai ricavi. Quindi la valutazione del tipo di prodotto, il personale necessario per professionalità e per i tempi di intervento nella produzione sono elementi fondamentali per l'equilibrio dei conti e non possono essere lasciati a soggetti che hanno una preparazione per compiti diversi o che mancano proprio di preparazione. Oggi Abbigliamento Grosseto si è giocato buona parte del guadagno che avrebbe potuto provenire dalla commessa. Le chiediamo di intervenire, nell'ambito delle sue competenze, affinché il tutto non si concluda con costi molto superiori ai ricavi».
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