Il Tirreno

Grosseto

Casse municipali in crisi Il Comune aliena 12 beni

di Renzo Wongher

Il consiglio approva un’integrazione al piano delle valorizzazioni immobiliari e inserisce una dozzina di terreni. In arrivo una manifestazione d’interesse

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PORTO SANTO STEFANO. Dai terreni ai fabbricati, ai ruderi, ai vecchi edifici un po’ abbandonati o comunque non più utilizzati. Il Comune di Monte Argentario ha “aggiornato” l’elenco dei propri beni alienabili, inserendovi molte voci. Il consiglio comunale di Monte Argentario ha infatti approvato un’integrazione al piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, inserendo il piccolo fabbricato che si affaccia sulla piazza del Valle all’inizio di via Spaccabellezze, e non solo.

Il sindaco Arturo Cerulli ha prospettato quali saranno gli scenari entro i quali si ripromette di manovrare l’amministrazione comunale. Un primo passo sarà la verifica della consistenza del patrimonio comunale, un secondo sarà quello di esplorare quali sono le proprietà che il Comune può utilizzare per le sue necessità e quelle che per la municipalità non hanno alcun interesse pratico. Verrà diffuso un avviso pubblico che inviterà chi ne abbia interesse a manifestarlo, poi sarà indetta una gara: il tutto per fronteggiare la crisi economica, per fare cassa in tempi di crisi, disfacendosi dei “rami secchi”, i beni non più utilizzabili, o comunque meno importanti e utili.

Alla consistenza del patrimonio comunale sono state aggiunte le seguenti proprietà: un appezzamento in via del Sole a Porto Santo Stefano di 146 mq, stimato 51.101,53 euro; un fabbricato in via Spaccabellezze a Porto Santo Stefano, per mq 58 (valore 250.000 euro); un terreno in via dell’Aiaccia a Porto Ercole 470 metri quadrati (98.700 euro); un altro terreno in località Fossato a Porto Santo Stefano, di metri quadrati 231 (69.000 euro); un’area in via dell’Asilo a Porto Santo Stefano (28.875 euro); un’area in via XX settembre a Porto Santo Stefano 25 (56.000 euro); un terreno in via Panoramica Porto Santo Stefano, 419 mq. (98.825 euro); un’area in via della Grotta a Porto Santo Stefano (a posto auto 15.000 euro); un terreno con rudere in località Cannelle a Porto Santo Stefano, mq 670 (139.000 euro); un’area in via del Forte Porto Santo Stefano, mq 5,6 (6.468 euro); un’altra area in via Capalbio a Porto Ercole mq.290 (27.000 euro); tre magazzini in Scalo Colombo a Porto Santo Stefano, complessivi mq. 120 (15.600 euro). Si tratta, come si nota, per lo più di terreni, e la spiegazione è presto fatta. Capita che «quando una persona fa un’opera di urbanizzazione regali un pezzo di terra all’amministrazione», ma quest’area resta abbandonata. «Di casi come questo, “eredità” di questi scomputi, se ne contano molti. Oggi il Comune - dice il sindaco - li ha inseriti in un possibile piano di alienazioni. Faremo una manifestazione di interesse: vediamo chi è interessato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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