Il Tirreno

Grosseto

Un chilo di pasta da divorare Parte la sfida delle forchette

Il Pitone lancia il gioco del giovedì: riuscire a mangiare un primo da mille grammi Impresa da gourmand? «È anche una strategia anticrisi: costa solo 20 euro»

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GROSSETO. Dall’abbuffata di Totò in “Miseria e nobiltà” al «maccaroni, m’hai provocato e io te distruggo» di Alberto Sordi in “Un americano a Roma”, gli spaghetti e la pasta in generale sono il sogno proibito di ogni buona forchetta italiana. Per chi si vuole misurare con piatti extralarge, il pizzo-ristorante Il Pitone (ex Andrei) di Poggio La Mozza ha ideato una sfida all’ultima forchettata per veri gourmand: “Un chilo di pasta dal Pitone”. Ovvero, riuscire a mangiare un chilo di pasta, a scelta tra bucatini, spaghetti, linguine o penne con sughi a scelta tra arrabbiata, matriciana, ragù o limone e vodka.

Un gioco sì, ma non solo per dimostrare la propria abilità. «È anche un’occasione – spiega Andrea “il Pitone” Brutti, titolare del ristorante – per non rinunciare a una buona cena tra amici nonostante la crisi. So che il mio contributo non è molto; ovvio che per me e la mia attività è anche una buona campagna pubblicitaria. Ma vedere vecchi amici e conoscenti costretti a disertare i ristoranti, non solo il mio, per una spesa non più indispensabile, mi rattrista. Dunque, perché non trovare un sistema per condividere in modo equo i costi di una normale cena?».

L’iniziativa “Un chilo di pasta dal Pitone” prevede che ogni giovedì il ristorante metta nel menù un chilo di pasta a20 euro. «La porzione media di un piatto di pasta è di un etto, un etto e 20 grammi – spiega Andrea –; con un chilo di pasta ci potrebbero mangiare tranquillamente dieci persone. Questa montagna di pasta è in realtà un piatto che fa risparmiare, a me tempo e risorse, ai clienti il costo».

Quel chilo, infatti, il giovedì costa sempre 20 euro, sia che lo ingurgiti da soli, sia che lo si condivida con altre dieci persone, nel qual caso si pagano 2 euro a testa. «Chi invece accetta la sfida e riesce a finire il chilo di pasta, entra in graduatoria e può aspirare ad aggiudicarsi il primo posto, che consiste in una coppa o una medaglia, vedremo». L’ambiente è semplice ma, caldo, accogliente e familiare, spiega “il Pitone”, «e ogni cliente, ogni tavolata e ogni sfidante è un amico che ci onora della sua presenza».

Il primo round c’è stato giovedì: di quattro sfidanti, uno ha finito la porzione. Qualcuno si vuole misurare col piattone? È il benvenuto a Il Pitone (0564 502021, 347 0013523).

Francesca Ferri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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