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Stop al “piano B” Il Caseificio punta alla ricostruzione

STRIBUGLIANO. Natale di speranza per la ricostruzione del caseificio di Stribugliano, dove si producono i Formaggi di Maremma, dopo il disastroso incendio di nemmeno venti giorni fa che ha distrutto...

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STRIBUGLIANO. Natale di speranza per la ricostruzione del caseificio di Stribugliano, dove si producono i Formaggi di Maremma, dopo il disastroso incendio di nemmeno venti giorni fa che ha distrutto l’area delle celle di stoccaggio con dentro il formaggio riservato al mercato natalizio.

Un rogo che ha colpito al cuore l’attività produttiva principe del borgo. In questi giorni natalizi c’è gran lavoro per riaprire il prima possibile l’attività, come nelle intenzioni di tutti: del presidente di Copaim Daniele Lombardelli, di quello di Agrimaremma Adio Assunto Marretti che sono con Terre dell’Etruria soci di Formaggi di Maremma, società guidata da Luisa Morelli.

La parte colpita dalle fiamme e andata in fumo è quella adibita allo stoccaggio del formaggio. Il resto della struttura è rimasto integro. Perciò la società aveva sperato di poter continuare l’attività stoccando il prodotto altrove. Ma alla fine ha rinunciato: troppo alti i costi di trasporto, carico e scarico, le regole da rispettare per l’etichettatura, il clima diverso da quello di Stribugliano che non avrebbe garantito l’impeccabile prodotto.

Dunque si è preferito muoversi diversamente. Spiega le modalità il sindaco di Arcidosso, Emilio Landi, che con la proprietà ha seguito la vicenda: «Si sta ristrutturando il capannone – spiega Landi – ma nel frattempo la società ha cercato di tamponare le emergenze: i pastori che conferiscono il latte continuano a farlo e la società pensa al trasferimento in un altro centro di raccolta. Si è preferito ricostruire prima tutta la parte bruciata e fra due, tre mesi riprendere l’attività».

Nel frattempo i sei operai sono in cassa integrazione, ma non appena tutto sarà ripristinato, la produzione ricomincerà come prima. L’azienda si è presa cura del rapporto coi pastori, con le aziende a cui il formaggio è venduto e ha intenzione di fare quanto prima per ricominciare l’attività da capo.

Fiora Bonelli

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