Sicurezza
NEL SACCO DI SANTA CLAUS
di DIANORA TINTI* «Se siete a corto di idee, perché non si sa come mai ma il Natale arriva sempre come un fulmine a ciel sereno, ecco i miei suggerimenti per i vostri regali. Ho scelto scrittori...
di DIANORA TINTI*
«Se siete a corto di idee, perché non si sa come mai ma il Natale arriva sempre come un fulmine a ciel sereno, ecco i miei suggerimenti per i vostri regali. Ho scelto scrittori maremmani (e non è stato facile perché, che se ne dica, la Maremma continua a sfornare talenti a getto continuo) diversi per genere letterario e personalità, ma tutti accomunati da una sensibilità e talento particolare. Scegliete pure a occhi chiusi, ce n’è per tutti i gusti e… fidatevi, non potrete sbagliare. Ah, dimenticavo, auguri!».
. Roberta Lepri, “Io ero l’Africa” (Avagliano editore). Sullo sfondo di una natura crudele ma bellissima, il romanzo narra la storia di Angela e Teo, marito e moglie che proprio nel continente africano scopriranno le loro giganti, viscerali, diversità. Ciò li porterà inevitabilmente a riflettere sulla sua vita coniugale e sul senso dell’esistenza. Un libro che affascina. Per i colori, i sapori e la vicenda.
Massimiliano Tozzi, “Il gatto di via Depretis” (Robin editore). Un noir dai testi folgoranti e ricchi di suspence, ma anche storie godibili e quasi divertenti… Frammenti di piccole vite sospese e finali che arrivano all’improvviso, diritti come una coltellata. Sicuramente un libro da leggere, e non soltanto per i cultori del genere.
Francesco Falconi, “Muses 2 - La decima Musa” (Mondadori). Nell’olimpo degli scrittori fantasy più noti a livello nazionale, il grossetano Falconi con questo romanzo, sequel di “Muses”, ha confezionato un’altra storia graffiante, provocatoria, di crescita e di riscoperta di noi stessi. Oramai un cult.
Cristiano Gentili, “Ombra bianca” (OtaBenga Editore). Vissuta in prima persona la realtà raccapricciante del genocidio degli albini africani, Gentili, recentemente accolto per tre giorni anche da papa Francesco, è stato abilissimo a imbastire una storia verosimile senza appesantirla. Nonostante il tema, che veramente può sconvolgere lasciandoci in balìa di un forte senso di impotenza, il romanzo scorre molto bene. Una lettura che non può lasciare indifferenti.
Paolo Pisani, “Sull’arca di Noè” (Innocenti editore). Giocando con la consueta ironia e fantasia, Pisani, uno dei più conosciuti e apprezzati cultureman maremmani, ha immaginato e creato un’arca di Noè molto particolare.Con questo lavoro lo scritture chiude la trilogia del “Grillo talpa”, regalando ai lettori un’altra storia spassosa e godibile.
Dianora Tinti, “Storia di un manoscritto” (Pagliai editore). E per finire, chi volesse addentrasi nei cunicoli del cuore, può sempre leggere il mio ultimo romanzo, “Storia di un manoscritto”, edito da Pagliai Editore. Una storia d’amore sullo sfondo di una Maremma che continua a suscitare magici poteri e oscure alchimie. Per chi ne volesse sapere di più: www.dianoratinti.it.
*Scrittrice
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google