Il Tirreno

Grosseto

A GIUDIZIO PER CALUNNIA

«Mi ha venduto lui la droga» ma lo spacciatore era in cella

ORBETELLO. Sullo sfondo c’è una questione di droga ma per lui l’accusa è calunnia. Daniele Guardascione, 36 anni, originario di Pozzuoli ma abitante a Grosseto, è stato rinviato a giudizio per le...

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ORBETELLO. Sullo sfondo c’è una questione di droga ma per lui l’accusa è calunnia. Daniele Guardascione, 36 anni, originario di Pozzuoli ma abitante a Grosseto, è stato rinviato a giudizio per le dichiarazioni rese ai carabinieri di Orbetello, che lo avevano fermato in sella a una Vespa sull’Aurelia a Capalbio, nell’agosto 2011. Quel giorno - era l’8 agosto - avrebbe denunciato falsamente di aver acquistato due giorni prima alcune dosi di eroina da un cittadino marocchino, di cui aveva fatto il nome, a Perugia. Due mesi dopo - era il 24 ottobre - aveva confermato queste parole anche ai carabinieri di Perugia, che lo avevano appositamente interrogato. Non solo: Guardascione aveva anche riconosciuto nelle foto che gli erano state mostrate la persona che lui stesso avrebbe falsamente accusato di spaccio. Quale il problema? Il problema è colui che era accusato da Guardascione era in carcere a Perugia (già dal maggio precedente) e dunque non avrebbe potuto in alcun modo essere responsabile di episodi di spaccio.

Guardascione è stato rinviato a giudizio per l’udienza del 5 giugno dal giudice Montesarchio. Sarà il giudice COmpagnucci a celebrare il processo. (p.s.)

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