Gioco
La Marina di Scarlino sale sul podio mondiale
SCARLINO. Il porto di Scarlino al terzo posto nella classifica dei “Marina” più belli del mondo. Prima della struttura scarlinese ci sono solamente il porto di Montenegro e One 15 Marina club di...
SCARLINO. Il porto di Scarlino al terzo posto nella classifica dei “Marina” più belli del mondo. Prima della struttura scarlinese ci sono solamente il porto di Montenegro e One 15 Marina club di Singapore.
Un regalo di Natale inaspettato per la società che gestisce la rada maremmana, arrivato dal periodo italiano Class, rivista rivolta al mondo maschile che tratta di economia e di attualità.
«Non ce lo immaginavamo e per noi è motivo di grande orgoglio – spiega Nicolò Sabellico, direttore marketing del Marina – Questo terzo posto significa che ci hanno notato, che parlano di noi e che abbiamo fatto un buon lavoro in questi ultimi tempi sia a livello di pubblicità che di marketing. Non sapevamo nulla lo abbiamo appreso dal giornale ed è stata una bellissima sorpresa: il porto sta crescendo, stiamo lavorando molto per promuoverlo nel mondo. Abbiamo poi una fortuna grandissima quella di avere un clima fantastico: oggi per esempio c'è un sole bellissimo e non è per niente freddo. Possiamo lavorare bene pure nei periodi non canonici e vogliamo farlo sapere a tutti, il turista russo potrebbe decidere di prendere un aereo e con tre ore di volo passare qui un weekend invernale».
Aumentare il numero delle presenze degli stranieri: ecco un obiettivo per il nuovo anno della Marina di Scarlino.
Il bilancio del 2013 dimostra che il target estero è un ottimo mercato per il porto. Germania, Francia, Inghilterra, Svizzera, Russia e persino Stati Uniti.
«Siamo oramai abituati ai successi del Marina»: commenta così il terzo posto del porto, il sindaco di Scarlino, Maurizio Bizzarri, che continua: «Dalle pagine del New York Times a Class ai periodici specializzati. Quello che fino a qualche anno fa era un sogno si sta avverando, il porto di Scarlino come traino dell’economia del territorio. Purtroppo c’è ancora da maturare molto, mentre da fuori ci invidiano, a livello locale non abbiamo ancora capito l'importanza di questa operazione e molte sono ancora le resistenze a livello politico e istituzionale, anche se minoritarie. Noi in ogni caso continuiamo a lavorare per contribuire a far crescere questo progetto e insieme l’immagine di tutto il golfo».
Paola Villani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
