Il Tirreno

Grosseto

«Eccole 45 euro...» E scoppia la polemica sugli aiuti alluvionali

di Ivana Agostini

Dal conto corrente comunale c’è chi ha ricevuto pochissimo Ma il sindaco risponde: «Abbiamo usato metodi oggettivi»

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ORBETELLO. C’è chi ha ricevuto 100 euro, chi 45. Sono i soldi che il Comune di Orbetello ha pescato dal conto corrente per gli alluvionati e che ha destinato a qualcuno di loro, scatenando polemiche sulle cifre.

Porta la data del 27 novembre il verbale di determinazione di giunta che indica i criteri di assegnazione e le iniziali dei beneficiari dei 77mila euro facenti parte dei soldi versati sul conto corrente che il Comune di Orbetello ha istituito nei giorni seguenti l’alluvione. Ora, scorrendo l’elenco, spuntano cifre o irrisorie. Tipo 45 euro o 114 euro, per citarne un paio. Casi limite (e anche numericamente ridotti) ma che hanno suscitato clamore, specie quando le lettere sono arrivate a casa dei diretti interessati. «A cosa può servire una così piccola cifra di denaro? - chiede qualcuno - Non sarebbe stato meglio non dare nulla?». E c’è chi si è spinto oltre le domande postando sulla pagina Facebook del Comune di Orbetello una foto ironica sulla pochezza di quanto ricevuto.

Il sindaco Monica Paffetti dà ora la sua spiegazione, dicendo che «si è cercato di utilizzare un metodo il più oggettivo possibile». Alla domanda sul perché non sia stata fissata una soglia minima al di sotto della quale nulla venisse concesso, lei spiega. «Ci avevamo pensato, ma avendo visto che coloro che avrebbero avuto un contributo al di sotto dei 200 euro erano solo due o tre abbiamo deciso di non applicare questo limite». Inoltre, prosegue il sindaco, «la cifra a disposizione non era molto alta e dato che sono soldi donati dai privati per i cittadini vittima dell’alluvione, abbiamo ritenuto opportuno spalmarli fra tutti i 91 destinatari che avevano fatto domanda per il danno alla prima abitazione».

Insomma - spiega il sindaco - è stato usato un criterio il più possibile oggettivo, che a un certo danno fa corrispondere un certo contributo. Già la stessa delibera di giunta indicava la metodologia di assegnazione facendo riferimento «a un coefficiente calcolato sul rapporto fra la somma disponibile e l’entità totale dei danni riconosciuti ai soggetti ammessi moltiplicato per l’entità del danno e di applicare alla cifra derivante una maggiorazione di 200 euro per ciascun componente disabile eventualmente presente nel nucleo». Il sindaco fa anche sapere che il Comune ha a disposizione circa 100mila euro da inserire nel capitolo alluvione e che verranno destinati a 143 famiglie colpite dagli eventi alluvionali, sempre in relazione ai danni alla abitazione, famiglie che per un motivo o per l'altro non hanno fatto la domanda. «Quindi abbiamo 91 famiglie già soddisfatte, e 143 da soddisfare il prima possibile». La Paffetti ricorda infine come il bando per chi ha avuto danni dall'alluvione non sia mai stato chiuso e chi volesse e non lo ha ancora fatto può fare la domanda. Per coloro che invece hanno perso il lavoro per l’alluvione, il contributo verrà assegnato con i fondi del sociale del Comune valutando caso per caso. «Il Comune - conclude il sindaco - interviene nel sociale a sostegno delle famiglie che siano in difficoltà, ad esempio con il pagamento delle bollette e degli affitti».

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