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Grosseto

D’Ambra sulla Baldi «Non è candidabile» E lei: «Pensi a sé»

FOLLONICA. Eleonora Baldi non è candidabile, Riccardo D'Ambra torna all'attacco contro il primo cittadino indossando però un'altra veste politica. Fino a poco tempo fa i follonichesi lo conoscevano...

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FOLLONICA. Eleonora Baldi non è candidabile, Riccardo D'Ambra torna all'attacco contro il primo cittadino indossando però un'altra veste politica. Fino a poco tempo fa i follonichesi lo conoscevano come leader della civica Follonica Libera, oggi D'Ambra ha un nuovo stendardo, quello del Laboratorio Democratico di Grosseto, schieramento nato dalla volontà dell'ex Pd, Gianni Pitella. Ma se cambia nome, non cambia però il bersaglio delle sue polemiche: ancora una volta è infatti il sindaco in carica Eleonora Baldi, ad essere presa di mira dal follonichese. D'Ambra sostiene infatti che secondo lo statuto e il codice etico del Pd, il primo cittadino non potrebbe candidarsi alla prossime amministrative perché in attesa di giudizio penale. D'Ambra si riferisce in particolare all'articolo 5 del codice, dove tra le condizioni ostative alla candidatura c'è l'emissione di un decreto che dispone il giudizio. Il follonichese si dimentica però di inserire il resto della norma, dove i reati per cui la Baldi è in attesa di sentenza (abuso di ufficio e lottizzazione abusiva) non compaiono. “Le donne e gli uomini del Partito Democratico si impegnano a non candidare – si legge nell'articolo 5 - ad ogni tipo di elezione anche di carattere interno al partito coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazione della convocazione dei comizi elettorali, sia stato emesso decreto che dispone il giudizio; emessa misura cautelare personale non annullata in sede di impugnazione; emessa sentenza di condanna, ancorché non definitiva, ovvero a seguito di patteggiamento; per un reato di mafia, di criminalità organizzata o contro la libertà personale e la personalità individuale; per un delitto per cui sia previsto l’arresto obbligatorio in flagranza; per sfruttamento della prostituzione; per omicidio colposo derivante dall’inosservanza della normativa in materia di sicurezza del lavoro”. Baldi infatti liquida con due battute la dichiarazione del follonichese. «D'Ambra pensi ai suoi problemi e non ai miei, non mi rappresenta niente io vado avanti, non mi ferma certo lui». Baldi è sempre più convinta di voler bissare il suo mandato e sempre più agguerrita a quanto traspare dalle sue parole. (p.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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