Proteste
Canile, dure accuse al sindaco
Il comitato attacca: «L’amministrazione di Follonica autorizza un lager e non denuncia un abuso»
FOLLONICA. «Un canile lager e uno abusivo, che l’amministrazione del Golfo fa finta di non vedere».
Arriva un pesante attacco al sindaco Eleonora Baldi, dopo la risposta che lo stesso primo cittadino ha dato al comitato Parco Canile, da alcuni mesi in lotta per contrastare l’apertura del nuovo ricovero alla Botte di Scarlino.
L’accusa è precisa: non solo – dice il comitato – Follonica insieme a Scarlino e a Gavorrano ha deciso di spostare i cani in un posto inadatto alla loro sopravvivenza, dove d’estate si registrano temperature che sfiorano i 55 gradi; ma neppure denuncia chi custodisce abusivamente e in malo modo dei randagi da caccia proprio accanto al Martellino.
Agli animalisti le dichiarazioni della Baldi proprio non sono piaciute. Parole lette di fronte al consiglio comunale con le quali il primo cittadino ha risposto alla richiesta del comitato di mettere in pratica la mozione approvata all’unanimità dalla stessa assise, nella quale si chiedeva di mantenere aperto l’attuale canile e usare il nuovo solo a scopo sanitario.
Il sindaco di Follonica ha di fatto spiegato che il suo Comune può far poco, perché a decidere è Scarlino e che quell’atto è meramente politico e non inciderà sull’iter in corso. Una sconfitta per il comitato, che aveva sperato forse di aver trovato un alleato nell'amministrazione del Golfo.
Sono dieci le domande che il gruppo rivolge orta al primo cittadino, in una delle quali si parla addirittura di un canile abusivo e lesivo per la salute dei randagi presente accanto a quello del Martellino.
In primo luogo si chiede alla Baldi come abbia potuto dare l’ok ad un progetto così costoso (700mila euro circa il costo della nuova struttura), senza valutare ipotesi differenti che avrebbero fatto risparmiare soldi pubblici. «Perché, unitamente all’assessore Barbara Pinzuti, non ha verificato prima – domandano ancora - con il presidente del Parco di Montioni la possibilità di riperimetrare i confini del parco, evolvendo l’attuale canile del Martellino a parco canile, quando c’erano tutte le premesse? Perché, se proprio le urgeva di sprecare risorse pubbliche, con tutto il vasto territorio di ben tre comuni si è scelta l’ubicazione della Botte che necessita di piantumazione e opere idrauliche contro il rischio alluvioni, e forse anche di bonifiche?».
Poi il comitato evidenzia il problema del caldo estivo e dell’acquitrino accanto al nuovo centro; e chiede che cosa comporterebbe per il Comune fermare ora la procedura di affidamento di gestione. Inoltre, vista l’inutilità della mozione, si domanda che senso hanno le decisioni di un consiglio se poi non vengono attuate.
«Considerato che si è fatta paladina della legalità, ci spiega perché non prende provvedimenti e quindi permette l’esistenza di un canile abusivo che si trova proprio confinante con il canile comunale del Martellino?», chiedono ancora dal comitato. «Ci rassicuri che non è per il consenso elettorale. E anche che l’avvio del percorso amministrativo da parte del Comune di Follonica diretto a un’eventuale diversa perimetrazione del Parco di Montioni, non sia invece temporalmente utile a favorire un nutrito numero di cacciatori, occupatori abusivi di un parco pubblico. La sospensione dei processi amministrativi in essere infatti consentirebbe di fugare ogni dubbio e permetterebbe di superare l’illegalità del canile abusivo». (p.v.)
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