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Grosseto

«Alluvione, ora tocca alle banche»

«Alluvione, ora tocca alle banche»

L’appello del presidente Marras: serve una moratoria sui finanziamenti, disponibile a un incontro

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GROSSETO. Nonostante l’arrivo dei primi rimborsi per l’alluvione, peraltro una goccia nel mare rispetto ai danni subiti, dall’anno prossimo ci sarà bisogno del sostegno delle banche. Da qui l’appello di Leonardo Marras. «Con l’arrivo dell’anno nuovo, tra gennaio e febbraio - dice il presidente della Provincia - per i cittadini e le aziende che hanno subito danni in occasione dell’alluvione del novembre 2012, si sovrapporranno una serie di scadenze e adempimenti che rischiano di creare un cortocircuito e di conseguenza ulteriori problemi. In quel periodo, infatti, saranno erogati dalla Provincia i rimborsi dei danni a valere sul fondo regionale di 4,5 milioni di euro, andranno a scadenza fidi e finanziamenti bancari chiesti lo scorso anno per far fronte ai danni dell’alluvione, e nei mesi successivi dovrebbero essere resi operativi i finanziamenti in conto capitale previsti per il settore agricolo e agroalimentare dalla legge di stabilità. Considerato che cittadini, aziende agricole, agroindustriali e artigianali stanno ancora scontando i problemi conseguenti all’alluvione, faccio un appello alle banche locali perché vengano incontro alle loro esigenze, promovendo una moratoria sui finanziamenti a breve garantendo il loro rinnovo, semplificando le procedure di riscossione e assistendo le aziende rispetto alla richiesta di finanziamenti ulteriori grazie alle risorse stanziate dal governo in conto capitale. A questo proposito, la Provincia è disponibile a farsi promotrice di un incontro per definire un protocollo operativo in grado di snellire e semplificare le procedure. Mi auguro che tutti quanti collaborino in modo costruttivo nello consapevolezza che c’è da rimettere in moto un intero tessuto produttivo localizzato fra le pendici delle colline dell’Albegna e la piana di Albinia e Orbetello, dove è concentrato un pezzo importante del nostro sistema agroalimentare».

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