Il Tirreno

Grosseto

Sfasciano 20 lampioni Vandali in azione all’Ilva

di Paola Villani
Sfasciano 20 lampioni Vandali in azione all’Ilva

Distrutte a sassate le sfere lungo la passeggiata, il Comune sporge denuncia Il sindaco: «Ultimamente succede spesso, stiamo cercando una soluzione»

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FOLLONICA. Sassate ai lampioni dell’Ilva: distrutte una ventina di sfere di vetro. Oltre al danno va aggiunta la provocata mancanza di luce, utile invece a scoraggiare possibili reati, in una zona non propriamente sicura.

Non c’è pace per le amministrazioni locali che, oltre a dover fare i conti con i patti di stabilità che limitano e non poco l’azione dei governi, devono continuamente provvedere a sistemare danni provocati agli arredi urbani dai vandali.

Nei giorni scorsi, molto probabilmente di notte, quando la zona della vecchia città fabbrica dell’Ilva non è frequentata, qualcuno ha pensato bene di divertirsi tirando dei sassi a tutti i lampioni della passeggiata che dalla Torre dell’orologio (edificio che si trova a pochi metri di distanza dalla biblioteca comunale, dietro alla scuola media) conduce fino alla foce del Petraia (via Apuania): l’illuminazione era stata studiata per richiamare il passato follonichese, alti pali di ghisa con delle sfere finali in vetro che riparano le lampadine.

Proprio quelle sfere in vetro sono state colpite e distrutte dai vandali, qualcuna tra l’altro neppure funziona più rendendo ancora più pericolosa una delle aree follonichesi già di per sé poco tranquille, perché spesso rifugio di malintenzionati.

Appena l’amministrazione comunale è venuta a conoscenza dell’accaduto ha sporto denuncia contro ignoti, segnalando l’episodio alle forze dell’ordine. Atti del genere, che poco senso hanno se non quello di deturpare la cosa pubblica, continuano ad accadere per le strade follonichesi: gli autori non capiscono infatti che così facendo non solo mettono in difficoltà chi governa la città, ma per riparare al loro operato vengono spesi soldi di tutti, che potrebbero essere utilizzati in altro modo.

«Purtroppo non è la prima volta che succede – spiega amareggiato il sindaco di Follonica, Eleonora Baldi –. Non è un fatto a sé perché ultimamente quei lampioni sono stati spesso oggetto di atti vandalici».

Il primo cittadino non crede che tali azioni siano da ricondurre alla volontà di alcuni di rendere più buia la zona per poi utilizzarla come punto di ritrovo per incontri particolari. «Io non credo questo – spiega Baldi – la nostra speranza è che quella segretezza dovuta alla scarsa illuminazione non porti a cattive frequentazioni».

Gli uffici tecnici del Comune stanno valutando come rimediare alla situazione: recintare l’area o sostituire i lampioni con un impianto non facilmente danneggiabile. «Dovremmo farli in ferro ma non credo sia possibile, quindi valuteremo come risolvere il problema per non trovarci ogni volta a dover sistemare i vetri rotti», conclude Baldi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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