Il Tirreno

Grosseto

Muri ko, l’ente paga E l’albero crolla

di Francesca Ferri

Istia, i pini della scuola danneggiano i vicini, per anni il Comune non li risarcisce. Infine accetta: ma una pianta cade

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GROSSETO. Anni passati a rifiutarsi di pagare le spese per i danni causati a una casa dalle infiltrazioni d’acqua provocate dalle radici dei pini piantati nel cortile di una scuola. Alla fine, dopo una serrata battaglia legale e un conto più che lievitato, il Comune di Grosseto ammette che la colpa è sua e finisce per pagare quanto anticipato dai proprietari. E quei pini che hanno causato tanto penare? Proprio quando la storia volge al termine, uno di loro cade miseramente sulla scuola.

Ha dell’incredibile la vicenda patita dai comproprietari di un condominio a Istia d’Ombrone che confina con la scuola elementare di proprietà del Comune di Grosseto. I muri di casa soffrono continue infiltrazioni d’acqua che provocano diversi danni. Che la colpa sia da attribuirsi al pessimo stato di conservazione della scuola è subito chiaro: l’edificio ha un pozzo nero che non funziona, i discendenti di gronda non sono collegati alle fogne, l’impianto idrico è rotto e le radici dei pini che creano varchi nel terreno dove l’acqua si infiltra fanno il resto.

I proprietari chiamano un perito per farsi mettere nero su bianco le cause delle infiltrazioni e presentano diverse denunce contro il Comune. Che, tuttavia, riconosce le sue responsabilità e propone un accordo: i proprietari pagano la ditta per fare i lavori alla scuola per conto dell’ente, che avrebbe poi rifuso le spese.

I due proprietari così fanno. Il conto, tra l’altro, è assai salato: 19.505,17 euro senza badare al danno subito.

È il 2006 e i lavori si fanno, ma il Comune a pagare non ci pensa proprio. E così i proprietari si rivolgono al tribunale. Il giudice dà loro ragione e stabilisce che il Comune debba pagare loro poco meno di 25mila euro. Ma l’ente fa orecchie da mercante. Nuovo ricorso al tribunale e, a quel punto, il Comune scopre le carte: la responsabilità, dice, è dell’assicurazione, la Liguria società di assicurazioni.

Stavolta, però, qualcosa si muove: il Comune decide di vedersela da solo con l’assicurazione e accetta di chiudere il conto con i due proprietari. Conto che, dopo anni di attesa, è lievitato a 28mila euro, dieci in più di quanto avrebbe speso a pagare subito. I soldi saranno versati ai due proprietari entro il 31 dicembre.

Non solo la volontà del Comune, però, si è mossa. Mentre la vicenda volgeva al termine, due settimane fa il pauroso vento che si è abbattuto sulla provincia ha sradicato uno dei pini della scuola. Che solo per un soffio è finito sul plesso e non sulla casa accanto. Sarebbe stata una bella beffa, anche se da ridere, con tutto quel che i due proprietari hanno dovuto passare per avere quel che spettava loro, c’è davvero poco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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