Sicurezza
Lupa uccisa a fucilate, carcassa ritrovata sul ciglio della strada
Il corpo raccolto dal responsabile del Crasm vicino a Saturnia. La Lav: «Vogliono intimidire chi lavora al progetto Ibriwolf»
La carcassa di un lupo femmina dell'età apparente di due anni, uccisa da un colpo di arma da fuoco che le ha trapassato il costato uscendo dall'addome, è stata rinvenuta ieri (venerdì 20 dicembre 2013) intorno alle 19.20 sulla strada che da Saturnia conduce a Semproniano. Il posizionamento del cadavere sul ciglio della carreggiata fa pensare chiaramente a un gesto dimostrativo. A imbattersi nel lupo ucciso è stato il direttore del Crasm di Semproniano, Marco Aloisi, che ha raccolto l'animale, ma non ha potuto far altro che constatarne il decesso.
Il corpo presenta tutti i tratti fenotipici del lupo puro, anche se potrà essere solo l'esame del dna a darne la certezza. Aloisi ha proceduto a segnalare il ritrovamento al corpo forestale dello Stato e alla procura della Repubblica di Grosseto. Attualmente la carcassa è a disposizione delle autorità al Crasm, da dove presumibilmente sarà trasferita all'Istituto zooprofilattico per gli esami necroscopici.
«Si tratta evidentemente di un ulteriore barbaro segnale - dichiara Giacomo Bottinelli, responsabile Lav Grosseto - lanciato da qualcuno che pensa di intimidire chi sta lavorando sul progetto Ibriwolf e sulla tutela degli animali. È forte il sospetto che anche in questo caso il colpevole sia legato all'ambiente degli allevatori e della caccia. Dobbiamo essere tutti assolutamente fermi nella condanna di atti di questo tipo, senza condiscendenze nei confronti di chi uccide animali, violando tra l'altro il codice penale e le leggi sull'attività venatoria. Cani, lupi e ibridi sono infatti protetti dalla normativa vigente, a partire dall'articolo 544 bis del codice penale, e nessuna forma di esasperazione di determinate categorie può essere addotta a scusante di gesti di tale gravità».
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