Italia
Cartello anti-ladri: «Qui ci siete già stati»
Due furti in poco tempo a casa di una donna, lei scrive direttamente ai malviventi che le hanno rubato l’oro e i gioielli
GROSSETO. Una finestra spaccata, il rotolante divelto e tutto l’oro che era conservato con cura nei cassetti, sparito. Per due volte, nelle ultime settimane, i ladri sono entrati in casa di una donna che vive a Roselle e che ieri, dopo la seconda visita da parte dei malviventi, ha deciso di passare al contrattacco e rivolgersi direttamente a loro. «Qui ci siete già stati, non ci sono nè soldi nè oro. Avete già preso tutto, quindi evitate di spaccare la finestra, grazie», si legge sul cartello che la figlia della donna ieri mattina ha esposto sulla finestra da dove sono entrati i malviventi. Proprio lì, su quegli infissi che dovranno essere ora sistemati e pagati. Perché per entrare nell’appartamento al piano terreno di un condominio di Roselle i ladri hanno appunto spaccato una finestra.
Serena abita nell’appartamento sopra a quello di sua mamma. «Questa volta hanno fatto razzia di tutto l’oro che mia madre aveva in casa - racconta la ragazza - Non c’erano cose di particolare valore, ma c’erano tanti ricordi, soprattutto miei». I braccialettini della prima comunione erano conservati con cura dalla donna insieme alle catenine che la ragazza aveva ricevuto in dono per la laurea. Momenti che hanno scandito la vita della ragazza e che ora sono finiti nelle tasche di chissà chi. «Io abito al piano di sopra ma quelle cose non le indossavo da tempo - racconta Serena - e che era rimasto lì, a casa della mia mamma. Venerdì scorso sono entrati di nuovo e quando mamma è arrivata a casa ha trovato tutto l’appartamento sottosopra. Soldi in casa non ce ne sono, ma quel poco di oro che avevamo è sparito».
Oro che ormai le due donne non indossavano più da tempo. Al collo, alle orecchie, meglio tenere la bigiotteria. «Con i tempi che corrono - dice la ragazza - si sta più tranquilli senza avere cose di valore».
Il cartello è appeso fuori da quella finestra da dove i ladri sono entrati nell’appartamento. «L’ho scritto di getto proprio perché mi hanno fatto una gran rabbia - spiega la ragazza - Abbiamo subito due furti in poco tempo e certamente non siamo noi l’unica famiglia che ha dovuto fare i conti con i ladri, in questo periodo. Ma quando entrano nelle case della gente non fanno i conti con la disperazione di chi subisce un furto. Ripeto: in questo caso hanno portato via soprattutto i nostri ricordi e ci vorranno parecchi soldi per mettere a posto quella finestra».
Il condominio dove vivono le due donne si affaccia sulla strada. Dietro c’è un oliveto. «Lì tra gli alberi - spiega - i carabinieri che sono intervenuti hanno trovato alcuni fogli miei, alcuni documenti dei quali si sono disfatti mentre scappavano. Qui a Roselle altre persone sono state derubate. La gente ormai è esasperata». È stata la disperazione a spingere Serena a scrivere quel cartello e ad appenderlo alla finestra della sua abitazione. Un gesto, quello di Serena, che arriva settimane dopo un altro messaggio mandato ai ladri da un’altra donna. Alfonsina Feri fu derubata dell’oro, dei soldi, e del vecchio orologio che suo marito le aveva regalato. Lei, non mise cartelli alla finestra, ma scrisse direttamente una lettera ai ladri. Che però, non le hanno mai risposto.
@francegori
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