Il Tirreno

Grosseto

A rischio gli aiuti per le famiglie bisognose

CASTEL DEL PIANO. In forse, per il prossimo anno, il sostegno alimentare a molte famiglie bisognose di Castel del Piano. Ventidue famiglie, metà italiane e metà straniere, da novembre sono accudite...

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CASTEL DEL PIANO. In forse, per il prossimo anno, il sostegno alimentare a molte famiglie bisognose di Castel del Piano. Ventidue famiglie, metà italiane e metà straniere, da novembre sono accudite solo grazie all’impegno dei volontari della Consulta del volontariato che raccolgono e distribuiscono loro cibo.

È finito, ormai, il finanziamento del Cesvot che ha permesso per un anno alle associazioni di volontariato, di cui è capofila la Misericordia e sono partner il Comune e la Sds, di fornire alle famiglie i beni di prima necessità, compresi, se graditi, piatti cucinati. Un’iniziativa nata per assistere, inizialmente 6-7 famiglie che adesso sono diventate 22. Ma se non sopravviene qualche novità, non potranno più essere aiutate.

L’assessore al sociale Romelia Pitardi che ha voluto con forza questa iniziativa spiega lo stato dell’arte: «Un progetto andato benissimo e finito il 15 novembre. Finito il finanziamento del Cesvot, i volontari hanno continuato a lavorare 3 volte a settimana per la raccolta e distribuzione del cibo, perché nessuno se l’è sentita di chiudere bottega e lasciare andare in malora un progetto importante e vitale per tanti. Qui si tratta di sopravvivenza. Così abbiamo proseguito a ritirare quanto ci offrono due supermercati aderenti all’iniziativa, alcuni ristoranti e la casa di riposo. Siamo a buon punto con le pratiche e le autorizzazioni per garantirci anche ciò che avanza alla mensa scolastica. Vi sono poi iniziative di privati. L’ultima iniziativa con la Coop Amiata è andata benissimo con, tra l’altro, i 30 chili di zucchero che ci hanno portato i clienti Coop».

Purtroppo la situazione sta degenerando. «In questo momento natalizio – spiega Pitardi – l’appello di noi volontari è verso i privati che magari, nella loro spesa, riservino qualcosa ai bisognosi e un appello è anche a enti e istituzioni affinché ci aiutino a rendere stabile e duratura un’iniziativa che crediamo di grande valore». (f.b.)

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