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Tiberi: «Vi lascio un Pd più compatto»

Tiberi: «Vi lascio un Pd più compatto»

CASTEL DEL PIANO. Alberto Coppi, di Castel del Piano, è il nuovo coordinatore Pd dell’ Amiata grossetana. Consigliere comunale e coordinatore della sezione Pd di Castel del Piano, Coppi prende il...

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CASTEL DEL PIANO. Alberto Coppi, di Castel del Piano, è il nuovo coordinatore Pd dell’ Amiata grossetana. Consigliere comunale e coordinatore della sezione Pd di Castel del Piano, Coppi prende il posto che per sette anni è stato tenuto da Tiberio Tiberi, di recente diventato presidente di Acquedotto del Fiora.

«Lascio un nuovo gruppo dirigente, con una formazione nuova, un partito che ha superato un faticoso momento di transizione e lascio con un quadro istituzionale completamente rinnovato con l’impostazione dovuta alla nascita dell’Unione dei comuni», spiega Tiberi.

Gli anni in cui Tiberi è stato coordinatore (2006-2013) sono, infatti, fra i più “caldi” sia per l’assetto politico del Pd sia per il rapido mutamento della scena degli assetti istituzionali, a cui ha fatto da cornice e sostanza la grave crisi economica ancora in atto.

«Sono stato – rammenta Tiberi – l’ultimo coordinatore dei Ds in Amiata, in un momento politico non facile e ho governato fino al Pd di Renzi, con cui speriamo che si sia conclusa la fase transitoria più acuta del nostro partito. Ho lavorato con l’obiettivo, raggiunto, di lasciare un nuovo gruppo dirigente giovane e formato e rispondente alle richieste nuove dei tempi, come dimostra il nuovo incarico per Alberto Coppi».

Ma non c’è solo il quadro politico. Questi sette anni, per l’Amiata hanno conosciuto molte sfide: «La sfida del protocollo d’intesa con Enel – sottolinea Tiberi – è stata quella che ci ha impegnato e alla fine soddisfatto di più, perché siamo riusciti a garantirci il controllo ambientale con lo sfruttamento della risorsa geotermica. Poi la sfida della nascita dell’Unione dei comuni, con cui abbiamo fronteggiato e stiamo fronteggiando gli anni economici di vacche magre dell’economia, rispondendo con l’aggregazione dei servizi e facendo gruppo, con gli otto comuni, a dimostrazione che l’Amiata c’è e regge botta. Con l’Unione stiamo cercando di dare risposte e compensare anche lo smantellamento dell’Apt Amiata che per la montagna è stata una perdita notevolissima. La nostra attenzione, poi, è andata alla sanità con un’attenzione specifica sia all’ospedale che ai servizi territoriali; così come sono stati sempre valutati indispensabili i rapporti e le politiche di sostegno all’imprenditoria locale. Credo che adesso questo quadro sia diventato più definito».

Quale eredità? «Un gruppo nuovo e formato – conclude Tiberi – un partito che ha superato la fase di transizione acuta, un nuovo quadro istituzionale con cui doversi costantemente rapportare e confrontare».

Dal canto suo, il nuovo coordinatore Coppi per adesso non si scopre: «Preferisco comunicare dei risultati quando saranno raggiunti. Per adesso è il momento di lavorare». (f.b.)

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