Finanza
Sposò la badante e morì, per il consulente «non è omicidio»
Caso Baffigi: la morte «fu dovuta a cause naturali, ovvero da un’insufficienza respiratoria conseguenza di una grave polmonite»
Morì il 16 agosto scorso, dopo aver sposato la badante, e i figli accusarono la donna di averlo ucciso. Però, dagli accertamenti del medico Matteo Benvenuti, che è consulente del pm Salvatore Ferraro, «non è emersa alcuna prova di comportamenti o condotte colpose dell’indagata da mettersi in relazione con il decesso dell'uomo, che è da ritenersi legato a cause naturali». La morte «fu determinata da un'insufficienza respiratoria conseguente di una grave polmonite. Si trattò di una morte naturale». Ivo Baffigi, che abitava a Grosseto, aveva 93 anni e aveva sposato la sua badante, Lyudmyla Yavorska, ora indagata per omicidio colposo e difesa dall'avvocato Alessandro Antichi. Le conclusioni del medico si basano "essenzialmente sulla scorta delle evidenze autoptiche - spiega nella sua relazione - che hanno evidenziato una grave polmonite «che ha agito su un soggetto anziano affetto da numerose preesistenze patologiche»
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