Sicurezza
Semina ingombranti, colto in flagrante
Maximulta a un orbetellano pizzicato mentre abbandona rifiuti per strada. La municipale: «D’ora in poi pugno duro»
ALBINIA. Stangata per un orbetellano colto in flagrante mentre abbandonava i rifiuti per strada: è questo l’effetto del “pugno duro” messo in atto dalla polizia municipale di Orbetello, che ha scoperto e punito un cittadino, con una maximulta da 625 euro.
Come in tutti i temporali che si rispettano, tanto tuonò che piovve. La situazione dei rifiuti ingombranti nel territorio orbetellano diventa sempre più pesante, sia per la scarsa inciviltà di alcuni cittadini che per un servizio di ritiro ingombranti non del tutto funzionante. Più volte, sia l’assessore all’ambiente Roberto Miralli prima e l’assessore Mauro Barbini poi hanno invitato la cittadinanza tutta a non abbandonare rifiuti ingombranti fuori dai cassonetti o in zone non idonee. Anche i cittadini spesso hanno segnalato comportamenti non consoni al vivere civile denunciando con reportage fotografici cumuli di rifiuti abbandonati qua e là. Questi comportamenti “incivili” hanno portato la polizia municipale a effettuare controlli mirati in alcune delle zone più “famose” per essere utilizzate come discariche.
È proprio la polizia municipale, col suo comandante Francesco bettazzi, a render noto di aver colto in flagrante un cittadino che abbandonava, in località Priorato, rifiuti ingombranti senza aver contattato il servizio a domicilio della ditta incaricata. Sempre la municipale spiega che questa sarà «solo la prima delle sanzioni che verranno comminate a chi dimostrerà di avere uno scarso o quasi nullo rispetto dell’ambiente e del prossimo». La zona del Priorato è sempre stata una zona “particolare” per la situazione dei rifiuti tanto che già ad agosto gli abitanti avevano scritto al sindaco Paffetti e al dirigente del settore ambiente Donato Mastrodonato per evidenziare come non meritassero «lo scempio di una discarica abusiva al posto dei cassonetti per la raccolta dell’immondizia». I cittadini allegarono foto «di una situazione esteticamente vergognosa, pericolosa per l’ambiente e per la circolazione». Chiesero «una pulizia dell’area interessata, il ripristino del sito di raccolta preesistente opportunamente recintato con cartelli indicanti le sanzioni contro la discarica abusiva». Una delegazione di abitanti fu ricevuta, le rassicurazioni vennero fatte ma, come ci dice uno degli abitanti «le cose rimasero immutate e la discarica piuttosto che diminuire, per inciviltà e per scarso funzionamento del servizio aumentò e non diminuì», fino ad arrivare a oggi, giorno della prima sanzione.
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