La manifestazione
“Scambio” col Demanio Riscatti Peep più rapidi
Il Comune decide di acquisire l’area dove sorgono le case di Shanghai a Marina Il vicesindaco Borghi: «In questo modo si velocizzano i passaggi di proprietà»
GROSSETO. Le alienazioni degli appartamenti in area Peep a Marina di Grosseto potrebbero diventare un po più facili e un po’ più veloci. È uno degli “effetti collaterali” dell’acquisizione al patrimonio immobiliare del Comune di Grosseto dei beni del Demanio, operazione il cui iter è iniziato settimane fa con la richiesta ufficiale e che l’ente locale conta di portare a conclusione a fine estate.
La notizia non è nuova. Nei giorni scorsi il Tirreno ha dato notizia degli immobili “big” che il Demanio possiede a Grosseto e che il Comune vorrebbe acquisire: la fortezza di San Rocco a Marina di Grosseto e i fondi a uso commerciale del bellissimo palazzo del Genio civile in corso Carducci a Grosseto. Martedì scorso abbiamo anche parlato della situazione dell’area dell’ex diversivo, tra viale Europa e via Portogallo fino alla ferrovia, che appartiene al Demanio e che il Comune vorrebbe acquisire anche per poter sistemare la viabilità e mettere in sicurezza le strade (in via Carnicelli mancano marciapiedi e lampioni), cosa che al momento non può fare perché non è di sua proprietà.
Ci sono però anche immobili minori dal punto di vista del valore storico e artistico, ma non meno importanti, come la rotatoria stradale tra via Nepal e via Monte Labro, la strada della Chiocciolaia, alcuni terreni in località La Barca, il campo sportivo di Istia e, appunto, le strade, la zona Peep e i giardini di Shanghai, il quartiere di Marina di Grosseto a sud del canale San Rocco.
«L’acquisizione al patrimonio pubblico di quest’area – spiega il vicesindaco e assessore al Bilancio Paolo Borghi – ci facilita le procedure per l’alienazione degli appartamenti in area Peep che si trovano lì».
Al momento, infatti, la partita dei riscatti degli appartamenti Peep è tra tre giocatori: il Comune, il Demanio e i privati cittadini. Tre competenze che complicano i passaggi. «Una volta acquisita l’area – prosegue Borghi – le pratiche saranno più veloci».
Come già annunciato, il Comune conta di acquisire questi immobili in modo gratuito. Questo, infatti, permette la legge 98, contenuta del Decreto del fare che il governo Letta ha promulgato nell’agosto 2013, e che mette disposizione degli enti territoriali un elenco di immobili suscettibili di trasferimento.
Il Comune ha inviato al Demanio la sua manifestazione di interesse all’acquisizione. Adesso la palla passa allo Stato che a fine gennaio, inizio febbraio dovrà comunicare al Comune se accetta o meno la sua richiesta di acquisizione. Se decidesse per il no, il Comune potrà inviare una nuova richiesta. Se fosse positiva, il Comune potrà perfezionare le pratiche (con una delibera consiliare).
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