Sicurezza
Presto anche a Orbetello le case dell’acqua
ORBETELLO. Molti comuni della provincia da tempo si sono dotati delle cosiddette case dell’acqua. Ed è prendendo spunto da un post apparso su Facebook a firma di Mario Regina (uno dei fondatori del...
ORBETELLO. Molti comuni della provincia da tempo si sono dotati delle cosiddette case dell’acqua. Ed è prendendo spunto da un post apparso su Facebook a firma di Mario Regina (uno dei fondatori del gruppo “Orbetello amarcord” che dedicava una galleria fotografica alle fontanelle dismesse), che è nata sui social una discussione sul loro possibile riuso, o comunque sulla possibilità di lanciare progetti “simili”, per esempio con l’installazione di fontanelle per acqua gassata e naturale.
Molti comuni d’Italia se ne sono dotati da tempo, hanno riqualificato le fontanelle facendo sgorgare nuovamente acqua, oppure realizzando veri e propri chioschi, dando così un servizio alla popolazione con la possibilità di scegliere fra acqua naturale o gasata.
Il sistema è utile e attento allo spreco di plastica e acqua.
Le “Case dell’acqua” non sono altro che un impianto di erogazione di acqua pubblica dove tutti i cittadini possono andarsi a rifornire di acqua da bere con taniche o bottiglie, proprio come avveniva molti lustri fa. Sono molte le strutture di questo tipo che costellano la provincia di Grosseto. L’ultima è nata nel comune di Monte Argentario, dove risulta che sono stati consumati mensilmente 47.086,5 litri di acqua naturale e 33.839 di acqua gassata. Anzi. Sul promontorio ne sono state inauguerate due, una a Porto Ercole e una a Porto Santo Stefano. Insomma, qui il servizio ha riscosso consenso.
Le Case dell’acqua sono realizzate e gestite dai Comuni (o da associazioni). Acquedotto del Fiora prevede l’erogazione di un contributo per la loro installazione alle amministrazioni comunali che ne facciano richiesta, compatibilmente con le risorse disponibili.
E Orbetello? Sulla questione risponde l’assessore ai lavori pubblici Mario Chiavetta, che ha detto come sia allo studio degli uffici la realizzazione delle “Case dell’acqua” in tutto il comune, un intervento sul quale egli si spenderà. Il piano di lavoro necessiterà di una progettazione da concordare con l’ufficio tecnico. Per far sì che questo avvenga - ha concluso l’assessore - i cittadini dovranno aspettare che la pianta organica del Comune abbia una nuova organizzazione del settore opere pubbliche. Al momento non è stata individuata nessuna zona e non è stato fatto il progetto. Ma l’idea c’è. (g.c.)
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