Il Tirreno

Grosseto

«Limiti di velocità, illuminazione: più sicurezza in provincia»

Sull’incidente mortale di viale Europa intervengono due associazioni. Clelia Formiconi (associazione italiana familiari e vittime della srada) spiega che «ogni volta che ci troviamo di fronte a una...

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Sull’incidente mortale di viale Europa intervengono due associazioni. Clelia Formiconi (associazione italiana familiari e vittime della srada) spiega che «ogni volta che ci troviamo di fronte a una nuova vittima della strada il dolore si unisce a un senso d’impotenza. Siamo vicini anche all’autista dell’auto dei vigili del fuoco, un operatore che ha scelto un lavoro per salvare vite umane e che ora deve affrontare questa terribile esperienza. Ci uniamo alla proposta di Angelo Gentili sulla Zona 30 a tutta la città per far sì che pedoni-ciclisti -anziani e bambini vivano la mobilità in sicurezza. Vogliamo lanciare una doppia campagna: Zona 30 e il Ciclista Illuminato, e chiediamo una sinergia con le altre associazioni per raccogliere le firme». Il progetto Il ciclista illuminato è nato dopo un monitoraggio nei viali più pericolosi della città e sarà realizzato nel 2014 con campagne ad hoc : distribuzione di giubbini rifrangenti e strisce catarifrangenti da inserire nelle ruote delle bici, info point.

«Dal nostro monitoraggio risulta che il 68% dei ciclisti non è in regola con le luci anteriori e posteriori e i catarifrangenti ai raggi. Spesso viaggiano al buio in strade poco illuminate. Ciò indica cattive abitudini nei cittadini e trascuratezza nell’amministrazione. Chiediamo alle istituzioni locali di mettere in campo la loro credibilità per correggere i comportamenti scorretti con azioni di sensibilizzazione».

Ma anche Fiab Grossetociclabile alza la voce. «Non si può morire in questo modo. Questa tragedia deve essere un monito per tutta la società per evitare che si ripetano tragici incidenti come questo. Chiediamo a tutti: il rispetto dei limiti di velocità sulle strade, la promozione di una cultura a tutela della mobilità debole (pedoni, ciclisti, disabili), l’attivazione di campagne di educazione stradale rivolte a giovani e meno giovani che richiami l’attenzione a un uso più consapevole della strada, l’impegno a favore dello sviluppo di percorsi protetti e sicuri per chi si muove a piedi e in bicicletta».

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