Finanza
Black out in arrivo E a Giannutri arriva la diffida del sindaco
È scoppiata la guerra tra il Comune e il Consorzio di isolani Ortelli minaccia provvedimenti, loro vanno per vie legali
ISOLA DI GIANNUTRI.
Mancano dieci giorni al black out elettrico che investirà l’isola di Giannutri, dopo la decisione del Consorzio (presa il 30 novembre scorso) di interrompere la produzione e distribuzione d’energia elettrica. E sull’isola i nervi sono tesi: il sindaco dell’isola del Giglio, sergio Ortelli, come annunciato ha inviato i giorni scorsi una diffida al Consorzio di isolani. Il documento è stato inviato al presidente Gabriele Scotto e per conoscenza al prefetto di Grosseto Anna Maria Manzone, al difensore civico della Regione Toscana Lucia Franchini, all’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini e al presidente dell Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano Giampiero Sammuri. «Nel premettere - scrive il sindaco Sergio Ortelli nella diffida - che la produzione e distribuzione di energia elettrica non costituisce competenza propria degli enti locali, questa amministrazione contesta la decisione assunta dal Consorzio, evidenziando come la stessa comprometterebbe servizi vitali e fondamentali per i residenti, con tutte le conseguenze del caso di cui il Consorzio si dovrà assumere la piena ed esclusiva responsabilità, e con un impatto gravissimo che potrebbe manifestare i propri effetti da un punto di vista di emergenza igienico-sanitaria. Sull’isola - prosegue la diffida - è vigente un consolidato sistema di autoproduzione e autoconsumo di energia elettrica in forza di licenza intestata al Consorzio. L’amministrazione, per quanto di sua competenza, si è fatta promotrice di iniziative volte a garantire un coinvolgimento nell’isola di Giannutri della Sie, società titolare dell’attività di produzione, distribuzione e fornitura di energia elettrica per l’intero Comune dell’isola del Giglio. E negli anni ha mostrato un forte impegno e operato investimenti importanti» (piazzola per l’elisoccorso, dissalatore, trasporto marittimo)». Il Comune diffida il Consorzio dall’interrompere il servizio, «se così non fosse adotteremo ogni provvedimento del caso». Da parte sua il presidente del Consorzio Scotto sta già andando per vie legali, sostenendo che «un sindaco non può intimare a un privato di sostenere onerose spese che non sono di competenza sua, anche perché il Consorzio (condominio) aveva solo un contratto di diritto privato con un gestore privato (Siciet) e che al 31 dicembre non sarà rinnovato. Niente di più». E anche Giuseppe Ferrante, un residente, si immagina uno scenario infernale. «Cosa ne sarà del piccolo Yassin, un anno e mezzo, figlio di Radouan Jouaidi, residente tunisino a Giannutri. La famiglia è in Tunisia per le festività, ma tornerà primi di gennaio non trovando più corrente né acqua. Come faranno a sopravvivere? Dove andranno? E come farà questo bimbo piccolo se nessuno ci aiuta?»
Elisabetta Giorgi
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